• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06860 (5-06860)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06860presentato daDI GIORGI Rosa Mariatesto diMartedì 19 ottobre 2021, seduta n. 577

   DI GIORGI, FIANO, PICCOLI NARDELLI, PRESTIPINO, LATTANZIO, ROSSI, NITTI, CIAMPI e ORFINI. — Al Ministro dell'istruzione. — Per sapere – premesso che:

   con nota n. 1112 del 22 luglio 2021, in merito all'abilitazione all'esercizio della professione docente per il personale che ha superato le prove della procedura straordinaria indetta con D.D. 23 aprile 2020 n. 510, il Ministero interpreta il quadro normativo di riferimento;

   alla luce del frastagliato quadro normativo, si legge nella suddetta nota, il Ministero ritiene di poter riconoscere l'abilitazione all'insegnamento al ricorrere delle seguenti condizioni:

    a) iscrizione nell'elenco non graduato di coloro che hanno superato la prova scritta (all'articolo 1, comma 9, lettera e), del decreto-legge 29 ottobre 2019 n. 126, convertito, con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159), e quindi inserimento nelle graduatorie di merito della procedura straordinaria in oggetto, pubblicate nel corrente anno scolastico 2020/2021;

    b) titolarità, nell'anno scolastico 2020/2021, di un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche presso una istituzione scolastica del sistema nazionale di istruzione, ferma restando la regolarità contributiva;

   in sostanza la nota riconosce che coloro che hanno superato il concorso straordinario possono considerarsi abilitati se hanno avuto nell'anno scolastico 2020/2021 un contratto a tempo indeterminato o determinato di durata annuale o fino al termine delle attività didattiche presso una istituzione scolastica del sistema nazionale di istruzione;

   tale interpretazione, come segnalato dai tanti precari, è gravemente lesiva dei diritti di quanti hanno assunto servizio con i cosiddetti contratti COVID-19, nonché di tutti i docenti – con tre anni di servizio e vincitori del concorso – che hanno avuto supplenze brevi o al termine delle lezioni nel corso dell'ultimo anno;

   questi docenti si vedranno in molti casi scavalcati nelle graduatorie provinciali da colleghi con punteggi più alti in virtù di circostanze casuali e non meritocratiche quali, appunto, le mere durate o estensioni dei contratti a tempo determinato –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti suesposti, e, in ogni caso, se non intenda, al fine di porre rimedio a tale grave lesione dei diritti dei tanti vincitori del concorso 2020, valutare l'opportunità di adottare iniziative per riaprire la procedura di iscrizione negli elenchi aggiuntivi di prima fascia delle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps) sulla piattaforma di istanze on line e in particolare garantire l'apertura della stessa per tutti i docenti che abbiano superato la prova concorsuale con un punteggio minimo di 56/80, unico requisito di merito richiesto.
(5-06860)