• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
S.4/06102 LEONE, PUGLIA, VANIN, FERRARA, TRENTACOSTE, PRESUTTO, SANTANGELO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: nel febbraio...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06102 presentata da CINZIA LEONE
martedì 12 ottobre 2021, seduta n.366

LEONE, PUGLIA, VANIN, FERRARA, TRENTACOSTE, PRESUTTO, SANTANGELO - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:

nel febbraio 2019 è nata G.M., neonata a cui già in epoca fetale era stata riscontrata una malformazione, ovvero l'assenza di uno dei due reni, e a seguito di ciò i genitori hanno richiesto due ecografie alla nascita, il cui esito ha confermato il drammatico quadro;

tempestivamente, i genitori della piccola hanno deciso di presentare, su consiglio della pediatra, domanda presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) per la richiesta di invalidità. In data 1° luglio 2019 l'INPS ha convocato i genitori presso i propri uffici di Acireale (Catania) e nel corso del colloquio è stato chiesto loro che cosa avesse la neonata ma, una volta descritto il quadro clinico, gli stessi sono stati mandati via con la frase "potete andare";

successivamente, il 31 agosto 2019, i genitori sono entrati in possesso dei verbali relativi alla visita, nei quali la figlia neonata era stata dichiarata come "minore non invalido" e, ai sensi dell'art. 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, era riconosciuta portatrice di handicap. Resisi conto dell'errore, gli uffici di Catania hanno convocato nuovamente i genitori, riferendo loro che avrebbero ricevuto i verbali "corretti" dopo 5 mesi;

nei mesi successivi i genitori di Gaia hanno deciso di rivolgersi ad un avvocato perché la pratica era scomparsa e, dopo svariate richieste a mezzo PEC, sono venuti a conoscenza che questa era stata trasferita alla commissione medica superiore di Roma, la quale ha dichiarato G. minore invalido con problemi persistenti a compiere gli atti della propria età, concedendo però un'indennità di frequenza e non un'indennità di accompagnamento;

il 23 marzo 2021 la famiglia ha deciso di recarsi all'ospedale "Gaslini" di Genova dove, dopo 15 giorni di ricovero della bambina, è stato ribadito, anche in forma scritta, che G. è portatrice di questa malformazione, rene unico, e la prospettiva di una sufficienza renale si potrà avere fra il terzo e quarto decennio di vita;

con la documentazione protocollata del Gaslini di Genova e dell'ospedale "Bambin Gesù" di Roma in cui si attestava che il rene di G. si era ingrossato di 7 millimetri e che il cordone vescicale si trova nella parte vuota, i genitori hanno fatto nuovamente domanda all'INPS, che ha risposto confermando l'indennità di frequenza, e non di accompagnamento, negando così il sostegno di tipo economico previsto per i soggetti che hanno difficoltà a svolgere compiti e funzioni proprie della loro età,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, nell'ambito delle proprie attribuzioni, intenda prendere in considerazione quanto esposto e valutare la possibilità di accertare se e in che misura le azioni dell'INPS siano state poste in essere nel rispetto della legge o se, invece, si siano verificate delle inadempienze, con relative responsabilità, in riferimento al mancato riconoscimento dell'indennità di accompagnamento.

(4-06102)