• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02858 RIZZOTTI, MASINI, AIMI, BINETTI, CANGINI, DE SIANO, PAPATHEU, CALIENDO, BARBONI - Al Ministro della salute. - Premesso che: nella fase critica della pandemia da COVID-19, con le terapie...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02858 presentata da MARIA RIZZOTTI
martedì 12 ottobre 2021, seduta n.366

RIZZOTTI, MASINI, AIMI, BINETTI, CANGINI, DE SIANO, PAPATHEU, CALIENDO, BARBONI - Al Ministro della salute. - Premesso che:

nella fase critica della pandemia da COVID-19, con le terapie intensive al collasso in tutti gli ospedali, ogni sforzo per alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie sarebbe stata assolutamente utile. Per tale motivo la terapia con gli anticorpi monoclonali per la cura a domicilio dei casi COVID è diventata immediatamente indispensabile non appena le miscele di anticorpi monoclonali si sono rivelate in grado di bloccare l'infezione soprattutto nella fase iniziale, permettendo di ridurre il numero di pazienti che andavano incontro ad un interessamento polmonare grave con necessità di ventilazione polmonare e terapia intensiva;

secondo quanto riferito dalla trasmissione di Rete 4 "Fuori dal coro", nelle ultime settimane l'Agenzia italiana del farmaco sarebbe sotto indagine contabile per un presunto danno erariale, causato dal rifiuto di 10.000 dosi di farmaci monoclonali gratuite;

il programma, si legge in un comunicato di Mediaset, sarebbe in grado di rivelare che la Corte dei conti ha aperto un'inchiesta sull'AIFA, con l'accusa di danno erariale, per una scelta pubblica non adeguatamente ponderata. La magistratura starebbe verificando le motivazioni che hanno spinto l'Agenzia italiana del farmaco ad aver rifiutato 10.000 dosi di farmaci monoclonali gratuite durante una riunione dello scorso 29 ottobre 2020 per poi decidere nel marzo 2021 di acquistare il farmaco;

il verbale della riunione dello scorso ottobre 2020 parrebbe essere non pubblico nonostante le varie sollecitazioni ricevute anche dal TAR Lazio che aveva ordinato di rendere pubblici i documenti;

dall'inchiesta non emerge il motivo per cui sia stato detto no ad un farmaco che avrebbe guarito migliaia di persone e permesso al sistema sanitario nazionale di trarne giovamento. Gli anticorpi monoclonali infatti hanno sempre dimostrato di essere una terapia efficace nella cura del COVID-19, come del resto la stessa AIFA ha ammesso autorizzandone l'uso, ma solo in un secondo momento;

nel nostro Paese evidentemente esiste un problema nell'utilizzo degli anticorpi monoclonali. Uno scarso utilizzo di quello che è stato visto essere un metodo molto utile nella cura del COVID ma che stranamente non viene utilizzato a pieno dalle Asl italiane,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto;

se non ritenga opportuno verificare quali siano le motivazioni che hanno spinto l'AIFA a non accettare gratuitamente le dosi di farmaco nel mese di ottobre, per poi acquistarle nel mese di marzo 2021;

se non ritenga di dover verificare le motivazioni che hanno spinto l'AIFA a non pubblicare il verbale della riunione dello scorso 29 ottobre 2020;

se non ritenga opportuno intervenire nei confronti dei vertici di AIFA anche al fine di chiarire se si è cercato di ostacolare l'utilizzo di farmaci monoclonali a favore dei cittadini italiani.

(3-02858)