• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06841 (5-06841)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06841presentato daBOLOGNA Fabiolatesto diMercoledì 13 ottobre 2021, seduta n. 576

   BOLOGNA. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   i diritti delle persone con disabilità sono riconosciuti a livello costituzionale per il tramite degli articoli 2 e 3 che, nel riconoscere i diritti inviolabili dell'uomo, prescrivono di rimuovere qualsiasi ostacolo per garantire eguaglianza e pari dignità sociale ad ogni individuo, per un pieno ed effettivo sviluppo della persona umana;

   il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 definisce i nuovi Livelli essenziali di assistenza e sostituisce integralmente il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001; l'articolo 17 dispone che il Servizio sanitario nazionale debba garantire alle persone riconosciute invalide, in attesa di riconoscimento dell'invalidità, le prestazioni sanitarie che comportano l'erogazione di protesi, ortesi e ausili tecnologici per la prevenzione, la correzione o la compensazione di menomazioni o disabilità funzionali conseguenti a patologie o lesioni, al potenziamento delle abilità residue, nonché alla promozione dell'autonomia dell'assistito;

   da un'indagine del Centro Studi di Confindustria sui dispositivi medici si rileva l'allarmante crescita dei prezzi degli ausili per disabili di un tasso pari al 36 per cento, dovuta all'aumento dei prezzi di materie prime e/o trasporti;

   l'indagine rileva che la situazione allarmante riguarda, in particolare, carrozzine manuali, elettriche e ausili complessi per disabilità gravi: l'aumento dei costi delle materie prime come il ferro (+51,6 per cento), l'alluminio e l'acciaio inox (+39,5 per cento e +36,3 per cento), ma anche dei materiali plastici (+34,8 per cento) e della componentistica elettronica (+32,1 per cento) si somma all'impennata dei costi per i trasporti e per le importazioni di componentistica, semilavorati e prodotti finiti che fa registrare mediamente un balzo del 188,9 per cento, con picchi che nelle ultime settimane hanno superato il 400 per cento;

   detto rincaro determina un rischio per il Sistema sanitario nazionale, posto che le imprese fornitrici di dispositivi medici non riescono più a sostenere i costi e, presumibilmente, finiranno per non prendere parte alle gare d'appalto, dato che le procedure di acquisizioni pubbliche hanno basi d'asta calcolate su prezzi di mercato di due o tre anni fa; tale situazione avrà ripercussione sui diritti fondamentali degli assistiti –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza delle conseguenze sulla fornitura di ausili dovute alla scarsità e al rincaro di materie prime e/o trasporti, e se non ritenga di dover adottare iniziative per aggiornare il tariffario per protesi e ausili per disabili, anche alla luce dei finanziamenti e dei cambiamenti intercorsi, garantendo al Sistema sanitario nazionale l'approvvigionamento di ausili necessari, nella massima tutela dei diritti fondamentali delle persone con disabilità.
(5-06841)