• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06818 (5-06818)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06818presentato daSANGREGORIO Eugeniotesto diMartedì 12 ottobre 2021, seduta n. 575

   SANGREGORIO e PIERA AIELLO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   in questi giorni si assiste ad un aumento tanto repentino quanto sproporzionato dei costo del metano per autotrazione;

   come sempre, vittima dell'aumento dei costi è l'utente finale, sia che si tratti del privato che ha investito i suoi risparmi per acquistare un'auto a metano, contando sulla possibilità di ammortizzare la spesa attraverso il risparmio del carburante, sia, anzi soprattutto, per i titolari di aziende che hanno acquistato delle flotte ora assolutamente inutili;

   il danno si percepisce già ora con l'aumento del costo del pieno quotidiano, ma si percepirà ancora di più a lungo termine, poiché i mezzi saranno assolutamente svalutati;

   per rendere un'idea quanto più precisa, considerando il margine di approssimazione tra un distributore e un altro e una regione e un'altra, si è passati nel giro di pochi giorni da euro 0,980 al chilogrammo a 1,90 al chilogrammo;

   nessun potere di intervento ha il titolare di esercizio, giacché il prezzo varia quotidianamente in base alle oscillazioni del mercato internazionale;

   anzi, i titolari di esercizio sono essi stessi vittima della circostanza, giacché i clienti si riversano sui carburanti tradizionali che paradossalmente diventano più convenienti del metano. E con il ritorno all'acquisto delle macchine a benzina o a diesel, una volta dismessi i mezzi a metano ancora in circolazione, i distributori di metano non avranno più senso di esistere. Con buona pace di tutti gli investimenti fatti sulla scorta dell'orientamento verso il metano come carburante pulito del futuro;

   per gli impianti non diretti dal titolare ma da un gestore (come nella maggior parte dei casi), ai danni già citati si aggiunge l'aumento del costo delle commissioni bancarie: mentre il gestore percepisce un compenso fisso al chilogrammo che non cambia al variare dei prezzi, aumenterà per lui il costo delle transazioni, poiché, aumentando il prezzo del carburante, la transazione è ovviamente maggiore e maggiore è la relativa percentuale della commissione –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e se non ritenga di dover porre in essere tutte le iniziative di competenza necessarie e urgenti sia per alleggerire il prelievo fiscale, sia per compensare – anche attraverso crediti di imposta o altri strumenti utili – le commissioni bancarie che i titolari dei distributori devono riconoscere agli istituti di credito per le transazioni digitali.
(5-06818)