• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/06835 (5-06835)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06835presentato daRADUZZI Raphaeltesto diMartedì 12 ottobre 2021, seduta n. 575

   RADUZZI. — Al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:

   l'inceneritore di San Lazzaro, sito nel comune di Padova e gestito da HestAmbiente S.r.l., consta di 3 linee per una capacità complessiva di incenerimento autorizzata pari a 245.000 tonnellate annue, nonostante ciò, nel dicembre 2020, il gestore ha presentato alla regione Veneto la richiesta di Via per ampliare l'impianto con una quarta linea dalla capacità di incenerimento di 170.000 tonnellate annue;

   il Programma regionale di gestione dei rifiuti (Prgr) approvato dalla regione Veneto con decreto regionale del 29 aprile 2015, n. 30, scaduto nel 2020 e non ancora rinnovato, non prevedeva l'ampliamento o la creazione di una nuova linea di incenerimento, ma piuttosto la ristrutturazione e l'adeguamento degli impianti esistenti;

   l'articolo 179 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, stabilisce l'ordine gerarchico delle azioni prioritarie per il miglioramento ambientale, in cui l'incenerimento dei rifiuti, che permette il recupero di energia e che impedisce la chiusura del cerchio dell'economia circolare, si posiziona in penultima posizione dietro le primarie operazioni di prevenzione, preparazione al riutilizzo e riciclaggio del rifiuto;

   secondo alcune controdeduzioni alla Via richiesta da HestAmbiente S.r.l., quest'ultima avrebbe sottovalutato l'impatto sanitario ed ambientale derivato dalla produzione di polveri secondarie di piccole dimensioni e dalla elevata presenza di ossido d'azoto, nonché la non considerazione adeguata dei possibili effetti nocivi causati dal comportamento delle molecole bruciate a temperature di 800-900 gradi centigradi e del pericolo inquinamento determinato dalla combustione dei PFAS;

   l'area di Padova è, per inquinamento atmosferico, già oltre i limiti previsti dalla direttiva europea 2008/50/CE, situazione che non permette l'autorizzazione a nuovi incrementi di inquinanti atmosferici;

   il gestore della raccolta differenziata, AcegasApsAmga S.p.a., ed il gestore dell'impianto di incenerimento HestAmbiente S.r.l., farebbero capo al medesimo gruppo aziendale Hera S.p.a., in palese conflitto di interessi riscontrabile anche nel mancato raggiungimento del 76 per cento di raccolta differenziata prevista nel Prgr del 2015, fermandosi ad un 57,1 per cento;

   nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) si prevedono interventi volti alla realizzazione di impianti di trasformazione dei rifiuti finalizzata al loro recupero e non l'ampliamento di forme di smaltimento degli stessi -:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto esposto in premessa e se non ritenga, nel quadro delle politiche volte a favorire l'economia circolare e la transizione ecologica, di adottare tutte le iniziative idonee, per quanto di competenza, per individuare una soluzione alternativa all'ampliamento dell'impianto del termovalorizzatore di San Lazzaro, che insiste in una zona già caratterizzata da fenomeni di inquinamento atmosferico oltre i limiti previsti dalla normativa europea;

   se ritenga opportuno adottare iniziative, per quanto di competenza, volte ad attuare un attento monitoraggio sulle attività svolte, al fine di garantire la tutela dell'ambiente, nonché la sicurezza e la salute pubblica.
(5-06835)