• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10426 (4-10426)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10426presentato daGAGLIARDI Manuelatesto diMartedì 12 ottobre 2021, seduta n. 575

   GAGLIARDI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. — Per sapere – premesso che:

   il trasporto pubblico è una delle categorie che ha subito le ripercussioni economiche più negative durante il periodo emergenziale ed a seguito delle chiusure imposte a tutela della salute pubblica;

   l'articolo 59 del decreto-legge n. 104 del 2020, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020 n. 126, al fine di parzialmente compensare le perdite per gli operatori del settore, ha previsto un contributo a fondo perduto per le imprese che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea. Tali soggetti possono accedere al contributo qualora abbiano svolto la propria attività all'interno del territorio di comuni a forte vocazione turistica ed abbiano subito un calo di fatturato specificamente indicato nella normativa;

   la pratica di erogazione del contributo ha però incontrato difficoltà burocratiche nei casi di lavoratori che effettuino trasporto pubblico nei centri storici comunali, ma che risiedano in altri comuni;

   questa circostanza, peraltro molto comune, ha reso più gravoso per gli aventi diritto ricevere il sostegno dovuto, costringendoli al deposito di copiosa documentazione attestante l'effettivo svolgimento della attività all'interno dei centri storici. Il doppio passaggio ha inevitabilmente ritardato l'accoglimento delle domande dei soggetti con residenze «esterne», portando ad un generalizzato ritardo nell'accoglimento delle domande;

   questo differimento ha causato una paralisi nell'erogazione dei contributi: i soggetti che hanno visto accolte le richieste in un secondo momento (a differenza dei loro colleghi) non hanno ancora ricevuto il sostegno;

   la situazione non è evidentemente più tollerabile, atteso che è passato già un anno dalla conversione in legge del decreto n. 104 del 2020 e, per queste categorie di lavoratori che hanno subito un così grave pregiudizio economico, l'aiuto assume una importanza vitale –:

   se il Governo sia a conoscenza della situazione descritta e quali iniziative intenda adottare per accelerare l'erogazione dei contributi indicati.
(4-10426)