• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06779 (5-06779)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06779presentato daFICARA Paolotesto diMercoledì 6 ottobre 2021, seduta n. 573

   FICARA. — Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . — Per sapere – premesso che:

   da aprile 2016, a causa del furto di cavi di rame che hanno compromesso l'illuminazione e la funzionalità delle gallerie, è interdetto il traffico all'interno delle gallerie autostradali del tratto Catania-Siracusa a tutti i mezzi che trasportano merci pericolose. La circolazione è, da allora, deviata sulla strada statale 114 sia in direzione Catania che Siracusa, impegnando tutto il tratto di Agnone Bagni e la cinta stradale augustana a partire dal bivio «Villasmundo Nord» sino al bivio «zona industriale/porto commerciale» passando dalle porte di Augusta;

   in particolare, la zona balneare di Agnone Bagni, piena di accessi stradali che determinano un continuo intersecarsi di traiettorie veicolari, risulta interessata dalla totalità del passaggio di tutte le merci pericolose della Sicilia Orientale dirette verso Siracusa, considerato anche che il tratto in questione serve il polo petrolchimico di Priolo-Augusta-Siracusa e il porto di Augusta. Una situazione paradossale che si mantiene ancora oggi, dopo n cinque anni, tenuto conto che l'autostrada è stata aperta al traffico solo nel 2009;

   il perdurare di questa situazione comporta, anzitutto, minor sicurezza, in quanto il tratto di Agnone della vecchia strada statale 114 è troppo spesso interessato, soprattutto nel periodo estivo, da gravi incidenti, oltre a determinare maggior inquinamento ambientale a causa del maggior consumo di carburante. Vale la pena sottolineare anche che il protrarsi di questa incresciosa situazione determina un aggravio di costi notevole per tutto il settore della logistica, derivati dalla mancata fruizione dell'autostrada: tempi di percorrenza aumentati in maniera notevole e un inevitabile deterioramento delle infrastrutture locali non idonee al transito di mezzi pesanti, con conseguente danno per il tessuto socio economico locale;

   situazione analoga si è verificata per il transito lungo le autostrade A-18 Messina-Catania e A-20 Messina-Palermo, gestite in concessione dal Consorzio autostrade siciliane (AS). Quest'ultimo però, essendo scaduto il termine per l'adeguamento delle gallerie agli standard delle reti Ten-T, nell'aprile delle merci pericolose previo obbligo di comunicazione al Cas almeno 24 ore prima del transito. Da qui il paradosso che le classi Adr non possono, ad oggi, transitare in una autostrada di costruzione moderna come la Catania-Siracusa ma possono farlo lungo la A/18 e A/20, realizzate diversi decenni fa –:

   se sia a conoscenza di quanto sopra esposto e se non intenda adottare iniziative per verificare quali siano le problematiche sottese alla mancata riapertura del tratto in questione, al fine di ripristinare la circolazione dei mezzi pesanti in tutta sicurezza nel tratto de quo.
(5-06779)