• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06777 (5-06777)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06777presentato daNARDI Martinatesto diMartedì 5 ottobre 2021, seduta n. 572

   NARDI. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   la Sanac è una società attiva dal 1939 nel settore della progettazione e della produzione di materiali refrattari per l'industria siderurgica. Con 4 unità produttive, Gattinara (VC), Grogastu (CA), Massa (MS), Vado Ligure (SV) e 350 dipendenti;

   Sanac è una realtà nel panorama internazionale e leader in Italia nel proprio settore di riferimento, con circa il 35 per cento del mercato nazionale;

   in particolare, lo stabilimento di Massa, che occupa ad oggi circa 120 operai, è attivo nella produzione e nell'assistenza tecnica di refrattari per il sistema di spillaggio denominato «a cassetto» per siviera;

   le perduranti note difficoltà giudiziarie e di gestione dell'Ilva di Taranto, principale cliente di Sanac, stanno causando, da anni, un calo drastico degli ordini, con una conseguente diminuzione di produzione, fatturato e personale;

   a dicembre 2020 Invitalia (società controllata dallo Stato tramite il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell'economia e delle finanze) è entrata nel capitale sociale di Ilva (con il 38 per cento, ma con diritto di voto pari al 50 per cento);

   a seguito di un bando di gara pubblica e di un decreto del Ministero dello sviluppo economico, nel marzo 2019, Sanac è stata aggiudicata ad ArcelorMittal (poi Acciaierie d'Italia), ma tale iniziativa imprenditoriale non ha avuto alcuno sviluppo concreto;

   dopo anni, Acciaierie d'Italia non ha ancora provveduto a firmare il contratto per l'acquisizione della società. Il 30 settembre 2021 è scaduta infatti la fideiussione ed il termine ultimo;

   da giugno 2021 Sanac non riceve più ordini da parte di Acciaierie d'Italia, che rappresenta circa il 60 per cento della produzione. Paradossalmente, Acciaierie d'Italia starebbe assegnando commissioni ad imprese estere;

   la mancata definizione dell'acquisto di Sanac prefigurerebbe, secondo le associazioni sindacali, la cassa integrazione del 50 per cento dei lavoratori ed anche una possibile chiusura di alcuni stabilimenti dell'azienda;

   sulla vicenda nel mese di luglio 2021 i parlamentari del territorio di Massa hanno inviato una richiesta ufficiale di incontro al Ministro dello sviluppo economico senza ricevere però, ad oggi, nessuna risposta;

   è paradossale che un'impresa controllata dallo Stato costringa al fallimento un'azienda nazionale in amministrazione controllata, favorendo commesse estere, nel completo silenzio del Ministro competente –:

   per quali motivi non sia stata rispettata la scadenza del 30 settembre 2021 di cui in premessa e quali iniziative urgenti, per quanto di competenza, intenda assumere per garantire la continuità occupazionale e produttiva degli stabilimenti Sanac.
(5-06777)