• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06040 AIMI, CANGINI, PAGANO, GALLIANI, RIZZOTTI, FLORIS, CALIENDO, BINETTI, STABILE, MINUTO, PAPATHEU, BERARDI, FERRO - Al Ministro della salute. - Premesso che: un recente studio condotto...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06040 presentata da ENRICO AIMI
mercoledì 22 settembre 2021, seduta n.362

AIMI, CANGINI, PAGANO, GALLIANI, RIZZOTTI, FLORIS, CALIENDO, BINETTI, STABILE, MINUTO, PAPATHEU, BERARDI, FERRO - Al Ministro della salute. - Premesso che:

un recente studio condotto dall'università di Ferrara in collaborazione con l'AUSL di Pescara, diretto dal direttore del Dipartimento di scienze mediche dell'UNIFE, Lamberto Manzoli, e pubblicato poche settimane fa sulla rivista scientifica "Journal of public health" di Oxford, ha evidenziato che meno di una persona su mille che ha contratto il COVID-19 si riammala;

su oltre 7.000 persone che avevano avuto il COVID, osservate dal terzo mese in poi dalla guarigione, solo 24 si sono reinfettate;

la ricerca copre un arco temporale che va dal marzo 2020 al maggio 2021: fino a quel momento le varianti maggiormente circolanti erano la "Alfa" e la "Delta";

lo studio è stato condotto su numeri reali forniti dall'azienda sanitaria di Pescara ed è tra le ricerche che per più tempo hanno analizzato i malati di COVID. La ricerca sembra dunque fornire un dato molto importante e vale a dire che chi ha contratto il virus ha un'immunità molto duratura;

in Italia sono stati condotti altri due studi simili, all'ospedale di Magenta e a quello di Legnano; tuttavia, lo studio relativo ai dati forniti dall'AUSL di Pescara ha come caratteristica principale l'osservazione degli ex positivi per un periodo molto lungo: in alcuni casi si è arrivati anche a 14 mesi. Inoltre è stato fatto un particolare focus sui giovani, un campione di circa 850 persone che non si sono reinfettate;

con l'interrogazione 4-05811 il primo firmatario del presente atto aveva già chiesto informazioni circa i casi di reinfezione da COVID-19 e se vi fossero studi al riguardo: a tale atto non è ancora stata data risposta,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei risultati dello studio citato;

se tali dati siano confermati dal Ministero della salute;

alla luce di tali dati, come intenda proseguire nelle azioni di contrasto al COVID-19 e in relazione alla gestione della campagna vaccinale.

(4-06040)