• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06036 LEONE, TRENTACOSTE, PAVANELLI, PRESUTTO, PUGLIA, VANIN - Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. - Premesso che: in data 7 febbraio 2016 la signora A. L.C. mentre...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06036 presentata da CINZIA LEONE
martedì 21 settembre 2021, seduta n.361

LEONE, TRENTACOSTE, PAVANELLI, PRESUTTO, PUGLIA, VANIN - Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. - Premesso che:

in data 7 febbraio 2016 la signora A. L.C. mentre si affacciava dal balcone del proprio appartamento, sito in Trapani, per scuotere un panno, perdeva l'equilibrio e precipitava rovinosamente sull'asfalto sottostante. Trasportata d'urgenza in ambulanza presso il Pronto Soccorso del Presidio ospedaliero "Vittorio Emanuele II" di Castelvetrano (Trapani) le veniva diagnosticato "Politrauma da caduta esitato in frattura delle branchie ileo e ischio-pubica di destra, frattura dell'ala sacrale di destra, frattura gomito destro, frattura pluriframmentaria epifisi distale radio e stiloide ulnare di destra, frattura pluriframmentaria calcagno di destra", con una prognosi iniziale di 60 giorni;

detto balcone risultava non essere a norma (decreto ministeriale 14 giugno 1989, n. 236, art. 8.1.8) stante che l'altezza della ringhiera è di soli 81 cm, pertanto veniva inviata lettera di costituzione in mora e richiesta di risarcimento danni all'Istituto autonomo case popolare (IACP), ente proprietario dell'immobile, il quale rispondeva in un primo momento escludendo ogni propria responsabilità;

considerato che:

il motivo di tale diniego risiedeva nel fatto che secondo l'IACP non ricorreva l'obbligatorietà di adeguamento, in quanto il complesso abitativo del quale fa parte l'appartamento utilizzato dalla signora L.C. è stato realizzato, con fondi previsti dalla legge regionale 12 aprile 1952, n. 12, anteriormente all'entrata in vigore del decreto ministeriale 14 giugno 1989, n. 236;

dopo un secondo sollecito, l'IACP ha comunicato che la compagnia assicurativa con cui era stipulata la polizza a copertura della responsabilità civile avrebbe aperto il sinistro e gestito la pratica; di conseguenza, la compagnia assicurativa ha provveduto ai dovuti riscontri, fra cui degli accertamenti, al termine dei quali ha avanzato, in termini informali, un'offerta verbale per un ammontare complessivo pari a 3.000/4.000 euro a chiusura bonaria di tutto, che la signora L.C. ha categoricamente rifiutato;

considerato inoltre che:

successivamente al 1989, nell'immobile in questione erano stati eseguiti dei lavori, ragione per cui l'Istituto avrebbe dovuto adeguare la ringhiera alla normativa vigente ma, una volta chieste spiegazioni sulla documentazione di affidamento e autorizzazione dei suddetti lavori, l'IACP non hai mai fornito risposta;

la signora L.C. ha contestualmente richiesto all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) il riconoscimento dei danni psico-fisici per determinare l'esatta percentuale di invalidità e, a seguito di una visita presso l'INPS in data 21 novembre 2017, le viene concessa una invalidità del 67 per cento, che nel 2021 è stata ridotta al 50 per cento, con la conseguente perdita delle facilitazioni tra cui le scarpe ortopediche, motoretta elettrica e tagliando per parcheggiare vicino l'abitazione,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, nell'ambito delle proprie attribuzioni, intenda prendere in considerazione quanto esposto e valutare la possibilità di accertare se e in che misura le azioni dall'IACP siano state effettivamente poste in essere nel rispetto della legge o se, invece, si siano verificate delle inadempienze tali da riscontrare una responsabilità, sia in riferimento alla mancata messa in norma del balcone, che al risarcimento negato.

(4-06036)