• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/06037 ERRANI, DE PETRIS, RUOTOLO, LAFORGIA, BUCCARELLA - Al Ministro dell'istruzione. - Premesso che: il preside dell'istituto comprensivo di Ferrara "G. Perlasca", Stefano Gargioni, ha...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-06037 presentata da VASCO ERRANI
martedì 21 settembre 2021, seduta n.361

ERRANI, DE PETRIS, RUOTOLO, LAFORGIA, BUCCARELLA - Al Ministro dell'istruzione. - Premesso che:

il preside dell'istituto comprensivo di Ferrara "G. Perlasca", Stefano Gargioni, ha pubblicato su "Facebook" una immagine modificata dei cancelli di Auschwitz, che riportava la frase "il green pass rende liberi" al posto della tragica scritta "Arbeit macht frei" con l'intento di protestare contro il provvedimento governativo relativo al green pass nelle scuole;

la pubblicazione del post ha immediatamente sollevato l'indignazione del Consiglio d'istituto, di numerose autorità politiche, sindacati e associazioni che hanno chiesto l'intervento delle autorità;

Gargioni, in una intervista apparsa su "Il Resto del Carlino" il 19 settembre 2021, non solo non si è scusato, ma ha ribadito l'inaccettabile paragone affermando: "Vorrei rispondere alle critiche che da più parti mi vengono con una frase di Primo Levi: 'Non iniziò con i forni crematori. Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. Iniziò con i politici che dividevano le persone tra noi e loro. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione" aggiungendo "È stato un periodo storico il cui preludio è stato caratterizzato dalle discriminazioni. Esattamente le discriminazioni che stiamo vivendo ora";

Gargioni non è nuovo a iniziative non solo inaccettabili come questa, ma che mettono a rischio anche l'incolumità degli studenti, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico; il preside infatti all'indomani del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020 sull'obbligo di mascherina nelle scuole, emanò una circolare in cui affermava: "vista la confusione creata dal Dpcm da gran parte della stampa? che ha annunciato che tale Dpcm avrebbe «obbligato i bambini sopra i sei anni ad indossare le mascherine sempre, anche al banco e nonostante il rispetto di tutte le altre disposizioni di sicurezza previste»", si chiarisce che "non è affatto alcun obbligo per gli studenti di indossarla in condizioni di staticità, né per i docenti, in tali condizioni, di imporne l'uso" contraddicendo completamente il testo della norma, che obbligava invece gli studenti a indossare la mascherina anche in condizioni di staticità; il preside fu infatti costretto a rettificare la circolare con una successiva in cui però sollevava dei dubbi pesanti rispetto agli effetti del suo uso affermando che si rimetteva alle prescrizioni del decreto: "Pur in mancanza, nei Documenti OMS, di ogni evidenza scientifica sull'efficacia dell'uso delle mascherine nelle scuole per prevenire la diffusione del virus, non posso che rimettermi a tale disposizione e farla mia";

si tratta di parole e comportamenti, a parere degli interroganti, inaccettabili, tanto più perché messi in atto da un dirigente scolastico che ha sotto la propria responsabilità l'educazione e l'incolumità di studenti, insegnanti e personale scolastico, parole e comportamenti che hanno sollevato l'indignazione corale di una intera comunità e che non sono mai stati smentiti dal diretto interessato, che ha anzi ribadito nel tempo i suoi comportamenti assolutamente inammissibili;

questi comportamenti risultano particolarmente gravi per il ruolo svolto da Gargioni, considerata la fase difficile legata al COVID-19, che sta vivendo il nostro Paese, ma sono particolarmente offensivi per la tragica storia della comunità ebraica della città di Ferrara, medaglia d'argento al valor militare per meriti resistenziali contro l'occupante nazifascista;

considerato che le parole del preside Gargioni hanno destato pubblico e generalizzato scandalo non solo nella propria comunità, ma in tutto il territorio nazionale, arrecando così un grave danno all'istituzione scolastica,

si chiede di sapere:

quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per sanzionare adeguatamente il comportamento di un preside, che ha messo a rischio l'incolumità dell'intera comunità scolastica dell'istituto "Perlasca" di Ferrara, dando indicazioni erronee sull'uso della mascherina e che ha proseguito nella propria campagna contro i provvedimenti di contrasto al COVID 19, sostenendo un inaccettabile paragone tra campi di concentramento e green pass;

quali eventuali iniziative intenda mettere in atto per tutelare l'immagine della scuola dal danno arrecato dalle parole del preside Gargioni.

(4-06037)