• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02828 CANGINI, AIMI - Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. - Premesso che: la cosiddetta "linea adriatica" di Rete ferroviaria italiana è nel concreto "adriatica"...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02828 presentata da ANDREA CANGINI
martedì 21 settembre 2021, seduta n.361

CANGINI, AIMI - Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. - Premesso che:

la cosiddetta "linea adriatica" di Rete ferroviaria italiana è nel concreto "adriatica" solamente fino a Rimini, da dove, verso nord, si sviluppa nell'entroterra, parallela alla via Emilia, allontanandosi quindi dalla costa;

è acclarato che la maggior parte dei treni Frecciabianca, regionali veloci e Frecciargento, dopo Rimini proseguono per Cesena, Forlì, Faenza, Imola, Bologna ed escludono la città di Ravenna. Questa incomprensibile situazione nei trasporti determina che da Rimini a Bologna vi sia una specie di "adriatica di serie B" che sconta in varie parti, fino a Bologna, tratti di binario unico così come nel tratto tra Ravenna e Ferrara;

si tratta di una forte e storica penalizzazione di Ravenna nel trasporto ferroviario dei passeggeri: Ravenna-Rimini, Ravenna-Bologna e Ravenna-Ferrara sono servite solamente da treni regionali, tutti con tempi di percorrenza non inferiori, se non nominalmente, all'ora (59 minuti): per Ferrara è addirittura di un'ora e 10 minuti. È inoltre assente un collegamento ferroviario tra Forlì e Ravenna, una distanza di 24 chilometri;

è dato sapere che la Regione, da alcuni anni, ha annunciato incrementi del servizio di trasporto ferroviario attraverso accordi di programma con Rete ferroviaria italiana: al momento però non paiono essere state adottate azioni concrete per una linea di alta velocità sulla dorsale adriatica con fermata anche a Ravenna;

a giugno 2020 i quotidiani locali riportavano la notizia di una linea dell'alta velocità che, provenendo da sud, all'altezza di Rimini avrebbe lasciato la costa per arrivare a Cesena, da dove i binari correrebbero paralleli alla E45 fino a Ravenna e da qui i Frecciarossa utilizzerebbero la linea, potenziata, per Ferrara e puntare verso il Nordest, verso Padova, Venezia, Trieste, una variante del piano strategico degli investimenti per il nostro Paese, lungo la dorsale adriatica, da inserire nel piano infrastrutturale da finanziare con il Recovery fund,

si chiede di sapere:

quali azioni concrete il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché la città di Ravenna possa essere stazione di arrivo e partenza di treni ad alta velocità;

se vi siano stati, o vi siano, impedimenti tecnici o di altra natura che non hanno permesso il superamento di questa forte e storica penalizzazione del comune di Ravenna nel trasporto ferroviario dei passeggeri.

(3-02828)