• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00722 (7-00722) «Fassino».



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00722presentato daFASSINO Pierotesto diMercoledì 15 settembre 2021, seduta n. 565

   La III Commissione,

   premesso che:

    confermando gli indirizzi espressi nelle risoluzioni n. 8-00031 del 19 giugno 2019 e n. 8-00114 del 5 maggio 2021, approvate all'unanimità, e in vista del Vertice UE-Balcani occidentali, convocato il 6 ottobre prossimo sotto la Presidenza slovena, si svolgono le seguenti considerazioni;

    sono trascorsi 26 anni dagli Accordi di pace di Dayton che indicarono nell'integrazione europea lo spazio necessario per dare pace, sicurezza, stabilità e prosperità ai Balcani;

    sono trascorsi 18 anni dal Consiglio europeo di Salonicco che varò la strategia di inclusione europea dei Balcani occidentali;

    in quell'arco temporale l'Unione europea ha dato corso all'integrazione di Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Croazia, fatti che hanno ulteriormente accresciuto le aspettative di integrazione dei Balcani occidentali;

    la prospettiva europea dei Balcani occidentali è stata ripetutamente confermata e ribadita da numerosi Consigli europei e Vertici dei Capi di Stato e di Governo dell'Unione europea nonché in dichiarazioni dei massimi esponenti dell'Unione europea, da ultimo il Presidente Michel, la Presidente Von der Leyen, l'Alto Rappresentante Borrell;

    l'Unione europea ha sollecitato i Paesi che aspirano ad entrare nell'Unione europea a realizzare riforme economiche e politiche – in particolare su trasparenza amministrativa, Stato di diritto, lotta alla corruzione, libertà dei media, indipendenza dalla magistratura – in armonia con gli standard europei e i valori fondativi dell'Unione europea;

    per rafforzare e accompagnare il percorso di integrazione e favorire la realizzazione delle condizioni necessarie per l'allargamento è stato implementato il Processo di Berlino con il coinvolgimento dei principali Paesi dell'Unione europea e della regione;

    nel 2014 sono stati aperti i negoziati con Serbia e Montenegro;

    nel marzo 2020 il Consiglio europeo, dopo aver rimodulato le modalità negoziali, ha autorizzato l'apertura dei negoziati con Macedonia del Nord e Albania;

    per favorire una normalizzazione del rapporti tra Serbia e Kosovo l'Unione europea ha nominato un Rappresentante speciale, così come un Rappresentante europeo è stato nominato per sostenere e favorire la coesione istituzionale della Bosnia Erzegovina;

    l'Unione europea ha varato programmi e finanziamenti finalizzati a promuovere lo sviluppo economico e sociale dei Balcani e favorire l'avvicinamento agli standard economici e sociali europei;

    nel mese di agosto 2021 Albania, Macedonia del Nord e Serbia hanno sottoscritto un accordo di libera circolazione che entrerà in vigore dal gennaio 2023;

    altri attori internazionali – tra cui Cina, Federazione Russa, Turchia, Emirati Arabi Uniti – hanno accresciuto la loro presenza nella regione, a conferma dei valore strategico dei Balcani occidentali;

    l'Italia sostiene con convinzione l'integrazione europea dei Balcani occidentali che corrisponde sia ad un interesse strategico del nostro Paese, sia a quello per la stabilità e la sicurezza dell'Europa;

    si registra, tuttavia, con allarmata preoccupazione che:

     i negoziati con Montenegro e Serbia procedono con lentezza;

     a causa di un veto della Bulgaria a tutt'oggi non sono state convocate le Conferenze intergovernative per l'avvio dei negoziati con Albania e Macedonia del Nord;

     non è stato fin qui dato riscontro alla richiesta della Bosnia-Erzegovina di passare dallo status di «Paese potenzialmente candidato» allo status di «Paese candidato»;

     l'attività di mediazione tra Belgrado e Pristina per la normalizzazione dei loro rapporti procede con molta difficoltà;

     non è ancora stata ancora autorizzata dal Consiglio europeo la liberalizzazione dei visti di ingresso nell'Unione per i cittadini del Kosovo, nonostante la Commissione e sussistono le condizioni per tale concessione;

     la strategia di contenimento alle frontiere esterne di flussi migratori irregolari che percorrono la rotta balcanica si è dimostrata fino ad oggi inefficace;

     tutto questo sta determinando una condizione di frustrazione e delusione nelle opinioni pubbliche e nelle cancellerie dei Balcani occidentali, con il riemergere di pulsioni nazionalistiche ed etnocentriche;

     le incertezze europee stanno favorendo il rallentamento delle riforme in materia di stato di diritto, libertà dei media, lotta alla corruzione, tutela delle minoranze che sono state richieste dall'Unione europea ai Paesi balcanici per adeguarsi agli standard europei,

impegna il Governo:

   ad adottare iniziative di competenza affinché il Consiglio europeo imprima una accelerazione della strategia di integrazione dei Balcani occidentali, attraverso:

    a) la ripresa e l'accelerazione dei negoziati di adesione con Serbia e Montenegro;

    b) la rimozione del veto bulgaro e la convocazione delle Conferenze intergovernative per l'avvio dei negoziati di adesione con Albania e Macedonia;

    c) il riconoscimento alla Bosnia-Erzegovina dello status di «Paese candidato»;

    d) la concessione della liberalizzazione dei visti di ingresso per i cittadini del Kosovo;

    e) le iniziative utili alla normalizzazione dei rapporti tra Serbia e Kosovo;

   ad adottare iniziative affinché la Commissione europea promuova politiche di inclusione dei Balcani occidentali attraverso:

    a) la inclusione dei Balcani nei programmi europei di approvvigionamento dei vaccini antiCovid-19;

    b) il coinvolgimento nella elaborazione del «Nuovo Patto per l'asilo e l'immigrazione» proposto dalla Presidente Von der Leyen;

    c) l'orientamento delle risorse finanziarie europee erogate ai Balcani verso programmi di investimento e di sviluppo in sintonia con gli indirizzi del Recovery Fund;

    d) il coinvolgimento delle opinioni pubbliche dei Balcani nella Conferenza sul futuro dell'Europa;

   ad adottare iniziative di competenza affinché i Paesi che aspirano all'integrazione europea perseguano con determinazione e senza rallentamenti le riforme economiche, politiche e legislative necessarie alla convergenza con l'acquis communautaire e gli standard europei;

   a sostenere l'azione del Processo di Berlino, dell'Ince, dell'iniziativa Adriatico Ionica e i programmi Eusair per promuovere e rafforzare i processi di integrazione regionale;

   a sostenere l'azione dell'Osce nell'affermazione nella regione dei diritti umani e dello stato di diritto;

   a promuovere un ulteriore sviluppo della proiezione italiana nella regione, affermando l'Italia come partner e sponsor dell'integrazione europea dei Balcani occidentali.
(7-00722) «Fassino».