• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05966 CIRIANI, RAUTI, BALBONI, BARBARO, CALANDRINI, DE BERTOLDI, DE CARLO, DRAGO, FAZZOLARI, GARNERO SANTANCHE', IANNONE, LA PIETRA, LA RUSSA, MAFFONI, MALAN, NASTRI, PETRENGA, RUSPANDINI, TOTARO,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05966 presentata da LUCA CIRIANI
martedì 14 settembre 2021, seduta n.358

CIRIANI, RAUTI, BALBONI, BARBARO, CALANDRINI, DE BERTOLDI, DE CARLO, DRAGO, FAZZOLARI, GARNERO SANTANCHE', IANNONE, LA PIETRA, LA RUSSA, MAFFONI, MALAN, NASTRI, PETRENGA, RUSPANDINI, TOTARO, URSO, ZAFFINI - Al Ministro dell'interno. - Premesso che:

il quotidiano "La Verità", il 7 settembre 2021, ha svelato un retroscena inedito sul tristemente famoso rave party di ferragosto, svoltosi, tra il 13 e il 19 agosto, sulle sponde del lago di Mezzano, durato ben 6 giorni e mai interrotto dalle forze dell'ordine, nonostante la violazione delle norme di contrasto alla diffusione del COVID, nonostante il rinvenimento di un cadavere nelle acque del lago e il largo spaccio e consumo di droghe;

in due pagine di inchiesta vengono riportate tutte le note trasmesse in quei giorni tra le forze dell'ordine locali ed il contenuto della la nota prefettizia da cui si evince che quel party, a cui parteciparono migliaia di amanti della musica elettronica e (anche) delle droghe, non sia stato un evento inaspettato e iniziato dal nulla, ma anzi annunciato, monitorato e, in ogni caso, non ostacolato;

infatti, si legge che a chi, tra le forze dell'ordine, aveva chiesto il blocco dell'afflusso di mezzi che, incolonnati, si stavano dirigendo dalla zona di Orbetello verso il luogo del rave, fu detto di "monitorare il traffico e non di bloccarlo", un ordine, secondo quanto riportato, partito proprio dalla centrale operativa di Roma;

emerge, altresì, che nei giorni dell'emergenza, a cavallo del ferragosto, nelle rispettive sedi non ci fossero né i questori, referenti locali per l'ordine e la sicurezza pubblici, di Grosseto e Viterbo, né il prefetto di Grosseto;

viene così data la risposta alla domanda che tutti gli italiani, e non solo, si erano posti sul come potesse essere successo che migliaia di persone avessero transitato senza che nessuno, tra le forze dell'ordine, se ne fosse accorto, mentre, in altri Stati (Francia, Grecia e Spagna), come raccontato ai cronisti alcuni degli stessi organizzatori, era bastato l'arrivo di un certo numero di camper per metter fine all'assembramento, soprattutto in un periodo in cui il distanziamento è raccomandato;

dunque, mentre il Governo limita le libertà costituzionali di cittadini, famiglie e imprese in nome del necessario contenimento della pandemia, il Ministero dell'interno sembra aver consentito a 20.000 persone, da ogni parte d'Europa, di arrivare a organizzare un rave party all'insegna dell'illegalità, tra droghe, stupri e violenze, oltre a inquinamento acustico e ambientale e violazione di tutte le norme di contrasto al COVID vigenti,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo fosse a conoscenza dei fatti descritti e, in ogni caso, quali ulteriori elementi informativi ritenga di dover fornire al riguardo;

se fosse confermato quanto denunciato dal quotidiano "La Verità", se non ritenga che sussistano responsabilità tali, in termini di mancata tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico, che abbiano irrimediabilmente compromesso la sua immagine e il suo ruolo istituzionale.

(4-05966)