• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05975 VANIN, GIROTTO, PISANI Giuseppe, DE LUCIA, LEONE, LANZI, PAVANELLI, D'ANGELO, AUDDINO, PELLEGRINI Marco, MATRISCIANO, NATURALE, PRESUTTO, MAUTONE, MARINELLO, MONTEVECCHI, MANTOVANI,...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05975 presentata da ORIETTA VANIN
martedì 14 settembre 2021, seduta n.358

VANIN, GIROTTO, PISANI Giuseppe, DE LUCIA, LEONE, LANZI, PAVANELLI, D'ANGELO, AUDDINO, PELLEGRINI Marco, MATRISCIANO, NATURALE, PRESUTTO, MAUTONE, MARINELLO, MONTEVECCHI, MANTOVANI, ENDRIZZI, COLTORTI - Ai Ministri dell'interno e per la pubblica amministrazione. - Premesso che:

la società Porta di Venezia, facente capo a Luigi Brugnaro (sindaco di Venezia in carica dal 2015), è proprietaria dell'area denominata "I Pili", un terreno di 40 ettari sito accanto all'imboccatura del ponte translagunare che collega la terraferma a Venezia (ponte dalla Libertà). Tale area, utilizzata in passato come discarica abusiva di rifiuti tossici, soprattutto fosfogessi, prodotti dall'adiacente raffineria ENI, classificata nel piano regolatore come area di "verde pubblico attrezzato" ma ancora in attesa di bonifica, era stata messa all'asta dall'Agenzia del demanio nel 2005 e acquistata al prezzo di 5 milioni di euro;

Brugnaro, neoeletto sindaco di Venezia nel 2015, dichiarò pubblicamente che, per evitare il potenziale conflitto di interessi, avrebbe lasciato l'area inalterata per la durata del suo incarico istituzionale;

tuttavia, a seguito della scelta di Brugnaro di affidare le proprie società a una holding esterna, attraverso l'utilizzo di un blind trust (istituto da sempre utilizzato, nei Paesi di origine anglosassone, per la sola gestione delle proprietà mobiliari e, quindi, non efficace per i beni immobili), il 5 febbraio 2018 il Consiglio comunale approvò a maggioranza un ordine del giorno in cui venne espresso parere positivo a una proposta di riqualificazione e importante sviluppo urbanistico dell'area dei Pili, che, condizionatamente alla modifica della pianificazione degli strumenti urbanistici, avrebbe potuto portare il terreno ad avere un valore stimato di 100-150 milioni di euro ("Italia Oggi", 27 ottobre 2020);

in quella che gli interroganti ritengono una violazione di quanto disposto dall'art. 78 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (testo unico degli enti locali), il sindaco Brugnaro fu presente e intervenne: durante la predetta discussione del Consiglio comunale del 5 febbraio 2018; all'approvazione della successiva delibera di Giunta comunale del 13 febbraio 2018 (avente ad oggetto la votazione per reindirizzamento della previsione di spesa per la "riqualificazione urbanistica ed edilizia della stazione di Mestre" verso la realizzazione di un ponte ciclopedonale che collegasse il parco San Giuliano con l'area dei Pili); all'approvazione della delibera di Giunta comunale del 4 novembre 2019 (per l'approvazione del piano urbano della mobilità sostenibile);

un'inchiesta de "La Nuova Venezia", pubblicata nell'ottobre 2020, ha portato alla luce uno scambio di e-mail del 2017 tra Derek Donadini, ex funzionario della società Porta di Venezia, e in seguito vice capo di gabinetto del sindaco Brugnaro, e una ditta costruttrice legata all'imprenditore Ching Chiat Kwong, dalle quali traspare come tra le due parti ci fossero espliciti riferimenti alla cessione dell'area dei Pili alla società del magnate di Singapore per la cifra di 100 milioni di euro, solo subordinatamente all'approvazione della modifica urbanistica ("La Nuova Venezia", articoli a firma di Enrico Tantucci del 13-14-15 ottobre 2020; "Corriere di Verona", 15 ottobre 2020); peraltro, anche sul quotidiano "Domani" del 6 settembre 2021 è apparso un articolo in cui si parla del nuovo piano di mobilità sostenibile per Venezia 2020 che sembrerebbe, secondo l'inchiesta, dirottare gli arrivi turistici che entrano in città anche sui terreni riconducibili alle proprietà del sindaco;

considerato che:

più recentemente la stampa locale ha segnalato l'ulteriore preoccupazione destata dall'approvazione da parte della Giunta comunale del PUMS (piano urbano della mobilità sostenibile), che prevede nella località dei Pili e di San Giuliano un nuovo doppio terminal di accesso via acqua alla città lagunare, con lo scavo di un nuovo canale lagunare per il collegamento con il canale Vittorio Emanuele III; tale progetto vedrebbe ancora una volta l'area dei Pili al centro di potenziali speculazioni. L'area verrebbe infatti attrezzata a terminal e area di scambio a servizio dei bus turistici, con nuovi parcheggi e fermate di autobus, tram, treno e vaporetti, e con la necessaria presenza di aree di ristoro e attività commerciali. L'impiego di risorse e finanziamenti pubblici porterebbe in tal modo a un ingente aumento di valore di un'area privata ("La Nuova Venezia", 25 aprile 2021; "Nuova Venezia", 29 e 30 agosto 2021);

peraltro, le notizie di stampa sembrano suggerire o insinuare, inoltre, come l'individuazione del canale nord, sponda nord come approdo temporaneo per la crocieristica (una scelta questa fortemente sostenuta da Comune e Regione nonostante la mole dei lavori necessari, i costi spropositati richiesti e comunque sproporzionati per una destinazione che dovrebbe essere di carattere temporaneo) insistendo su un luogo immediatamente contiguo al terreno dei Pili potrebbe comportare un ulteriore potenziale rischio di conflitto di interessi legato alla necessità della realizzazione dei servizi connessi al terminal ("Nuova Venezia", 7 agosto 2021),

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto;

se, in particolare, siano a conoscenza della situazione di conflitto di interessi descritta che coinvolge il sindaco di Venezia e che si protrae da tempo, situazione ad avviso degli interroganti alla quale ad oggi non è stata data alcuna soluzione e rispetto alla quale si chiede quali iniziative, nell'ambito delle proprie competenze e prerogative, intendano intraprendere;

quali iniziative, nei limiti delle rispettive attribuzioni, intendano assumere per dare corso alle opportune verifiche secondo i principi di trasparenza, correttezza e buon andamento dell'attività amministrativa.

(4-05975)