• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05977 BOTTO, LANNUTTI, ABATE, GIANNUZZI, DI MICCO, ANGRISANI, MORONESE, LEZZI, ORTIS - Ai Ministri dell'università e della ricerca e della salute. - Premesso che: secondo quanto risulta dagli...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05977 presentata da ELENA BOTTO
martedì 14 settembre 2021, seduta n.358

BOTTO, LANNUTTI, ABATE, GIANNUZZI, DI MICCO, ANGRISANI, MORONESE, LEZZI, ORTIS - Ai Ministri dell'università e della ricerca e della salute. - Premesso che:

secondo quanto risulta dagli organi di stampa, i test d'ingresso per il corso di laurea in medicina e odontoiatria per l'anno in corso sono stati caratterizzati anche quest'anno da una serie di irregolarità e violazioni delle disposizioni previste, sia con riferimento agli errori contenuti nelle domande di ammissione (addirittura 4 errori su 60) che all'uso improprio di smartphone durante la prova d'esame, oltre che da carenze sul fronte della segretezza delle domande dei test;

le diverse segnalazioni in merito alle domande errate, che potrebbero influire sul passaggio finale decretando l'ammissione o meno al corso di laurea, sono state confermate oltre che dai candidati anche da alcuni docenti, che hanno analizzato i quesiti e individuato gli errori commessi in primis dal Ministero dell'università e della ricerca;

si evidenzia come, nonostante l'impegno e i sacrifici compiuti dagli oltre 60.000 candidati su tutto il territorio nazionale e dalle loro famiglie, gli effetti derivanti dagli errori contenuti nelle domande di ammissione rischiano di vanificare, oltre ad un anno di preparazione didattica (considerato che se tra le opzioni non c'è la risposta corretta o peggio non è quella individuata dal Ministero, ai candidati è sottratto il punteggio relativo al quesito), soprattutto la possibilità di accedere al corso di laura;

ulteriori criticità, a giudizio degli interroganti, si ravvisano nella scelta del numero chiuso per accedere ai corsi di laurea in medicina (oltre alla scarsa trasparenza che caratterizza tutta la fase istruttoria per giungere alla determinazione del numero di posti disponibili), nonostante, proprio a causa della situazione sanitaria emergenziale che il Paese sta attraversando connessa alla pandemia, la sanità territoriale necessita di incrementare notevolmente il numero del personale medico e degli infermieri, anche per il futuro;

la legge 2 agosto 1999, n. 263, recante "norme in materia di accesso ai corsi universitari", con riferimento alla facoltà di medicina, risulta, a parere degli interroganti, anacronistica e inadeguata rispetto all'evoluzione dei tempi, considerato che, inizialmente, era consentito agli studenti accedere al corso di laurea avendo frequentato studi classici e successivamente esteso a tutte le maturità, ed in seguito furono invece introdotti interventi per calmierare gli accessi, in quanto nel passato era presente più personale sanitario, rispetto alle effettive esigenze richieste nel Paese;

sebbene la Corte costituzionale avesse espresso un parere favorevole in merito alle valutazioni di accesso al mondo universitario contenute nella legge, si evidenzia tuttavia come attualmente gli studenti, non riuscendo ad accedere al corso di laurea in medicina, siano indotti, attraverso un espediente, ad iscriversi ad altri corsi in materie scientifiche, per il primo anno (avendo acquisito 25 crediti formativi in un'altra facoltà universitaria), per poi successivamente iscriversi alla facoltà di medicina;

tali osservazioni richiedono conseguentemente interventi urgenti e necessari finalizzati a rivedere profondamente la normativa in materia d'accesso al corso di laurea in medicina, considerato che le disposizioni attualmente in vigore che prevedono il numero chiuso appaiono inadeguate e inaccettabili, proprio in relazione alle attuali esigenze richieste a livello nazionale, legate al potenziamento il personale sanitario e quello specializzato, a causa della crisi sanitaria legata al COVID-19,

si chiede di sapere:

quali valutazioni i Ministri in indirizzo intendano esprimere con riferimento a quanto esposto;

se intendano confermare che i test di ingresso siano stati effettivamente caratterizzati da irregolarità e violazioni delle disposizioni previste per lo svolgimento delle prove d'accesso;

in caso affermativo, quali iniziative di competenza intendano assumere al fine di verificare quanto accaduto e riconsiderare pertanto le graduatorie previste e gli errori contenuti nelle domande dei test, stabilendone l'annullamento;

se non convengano che l'attuale normativa in materia di numero chiuso alla facoltà di medicina sia carente e inadatta rispetto alle reali esigenze sanitarie del Paese;

quali iniziative urgenti e necessarie intendano intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, al fine di rivedere l'impianto normativo in relazione alle osservazioni esposte, che evidenziano un quadro complessivo grave e allarmante, anche e soprattutto alla luce della situazione che il sistema sanitario nazionale sta affrontando a causa della pandemia.

(4-05977)