• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06640 (5-06640)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06640presentato daFASSINA Stefanotesto diGiovedì 9 settembre 2021, seduta n. 561

   FASSINA e FRATOIANNI. — Al Ministro dell'istruzione. — Per sapere – premesso che:

   per l'anno scolastico 2021-2022, sull'intero territorio nazionale, si sono determinate le condizioni per tenere in presenza i servizi educativi per l'infanzia e l'attività didattica delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Ovviamente, il ritorno in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado implica l'applicazione di misure necessarie per svolgere in sicurezza le lezioni;

   tra queste misure, il numero di alunni e alunne per classe è fattore decisivo, ma si registrano ovunque sul territorio nazionale pericolosi ritorni al passato per carenza di personale. È emblematico il caso dell'I.C. «Giovanni Palombarini» a Casal de' Pazzi a Roma, dove vi sono classi di scuole per l'infanzia con 29 bambini, con 3 o 4 casi Bes più alcuni con handicap gravi;

   ad aggravare il quadro, è il comportamento inspiegabilmente rigido di alcuni uffici scolastici regionali. Nel Lazio, l'ufficio scolastico regionale, con una circolare del 1o settembre 2021, ha previsto, esclusivamente per le scuole secondarie di secondo grado, due fasce orarie per l'ingresso degli studenti: una, per il 60 per cento degli studenti, alle 8:00, l'altra, per il restante 40 per cento, alle 9: 40;

   a differenza dello scorso anno scolastico, la seconda fascia oraria è stata anticipata di venti minuti. Nella circolare si legge che l'anticipo è stato dovuto alle richieste formulate dalle parti sociali e dagli studenti e nel testo è espressamente previsto che non sarà possibile adeguare questi orari in virtù dell'autonomia scolastica. Eppure, risulta all'interrogante che tutti gli istituti che dovranno attenersi all'orario alle 9:40 avranno difficoltà elevate, avendo una organizzazione oraria basata su lezioni da 60 minuti e non potendo, quindi, garantire la copertura delle ore successive da parte di un docente impegnato in un'altra classe il cui ingresso è, invece, previsto alle 8:00;

   la scelta migliore sarebbe quella di permettere, nell'ambito dell'autonomia scolastica, a ciascun istituto, di scegliere di adottare la fascia oraria più consona alla propria organizzazione tra quella 8/10 e quella 8/9:40. Questa opportunità non costituirebbe alcun ostacolo alle dovute misure di contenimento del contagio in relazione al trasporto pubblico, così come espressamente riportato dalla circolare tra i suoi obiettivi –:

   quali iniziative urgenti di competenza intenda mettere in atto per ridurre l'affollamento delle classi e garantire il rispetto dell'autonomia scolastica al fine di consentire a ciascun istituto di definire orari utili al buon inizio dell'anno scolastico, in particolare nella regione Lazio.
(5-06640)