• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06600 (5-06600)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06600presentato daBENAMATI Gianlucatesto diLunedì 6 settembre 2021, seduta n. 558

   BENAMATI, NARDI, BONOMO, GAVINO MANCA, SOVERINI e ZARDINI. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   in Italia il comparto auto, nel 2019, ha fatturato circa 93 miliardi di euro, pari al 5,6 per cento del Pil, con 5.700 imprese e 250 mila occupati, il 7 per cento dell'intera forza lavoro dell'industria manifatturiera italiana;

   per favorire la transizione ecologica in atto la legge di bilancio 2019 ha introdotto il cosiddetto ecobonus, un sistema di incentivi, sotto forma di sconto sul prezzo, per l'acquisto di autovetture nuove a basse emissioni: in via sperimentale per il triennio 2019-2021, è stato previsto un contributo per chi acquisti in Italia un autoveicolo nuovo, di categoria M1, con prezzo inferiore a 50.000 euro e caratterizzato da basse emissioni inquinanti, inferiori a 60 gr/Km, quindi per veicoli totalmente elettrici o ibridi. La misura, inizialmente, non è stata adottata come sostegno al mercato dei veicoli, ma ha una finalità tutta ambientale, andando a integrare la vigente normativa europea sulla qualità dell'aria e dell'ambiente;

   purtroppo, nei primi 8 mesi del 2020, a causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19, il crollo del mercato dell'auto nazionale è stato pesantissimo, con un calo del 38,9 per cento delle immatricolazioni, registrando un consuntivo di 516.000 unità in meno;

   alla luce di tutto ciò, per far fronte alla crisi in atto, Governo e Parlamento, con una forte azione di politica industriale per il settore, hanno introdotto, con il cosiddetto decreto Rilancio e successivamente confermato con il cosiddetto decreto Agosto e con la legge di bilancio 2021, una serie di incentivi per l'acquisto di auto nuove, anche con motorizzazioni endotermiche a basse emissioni, riuscendo così a coniugare l'azione positiva per l'ambiente con l'eliminazione di vetture circolanti altamente inquinanti, l'incremento della sicurezza del parco circolante e il deciso sostegno ad un settore strategico per l'economia e l'occupazione in Italia;

   in particolare, per quanto riguarda le autovetture totalmente elettriche o ibride, con emissioni fino a 60g/km di CO2, un ulteriore incentivo cumulabile con l'ecobonus della legge di bilancio 2018, è stato introdotto, per l'anno 2020, dal cosiddetto decreto Rilancio nel 2020 e, per l'anno 2021, dalla legge di bilancio 2021: si tratta del cosiddetto extrabonus, un contributo statale per l'acquisto di autoveicoli nuovi (categoria M1) con emissioni fino a 60 g/km di CO2, sia con, che senza rottamazione di un altro veicolo, concesso a condizione che il venditore conceda uno sconto analogo al contributo statale;

   con il contributo determinante dei deputati del Partito democratico, nel decreto-legge n. 73 del 2021, convertito, con modificazioni dalla legge n. 106 del 2021, è stata rifinanziata, di 350 milioni di euro per il 2021, la dotazione del fondo per la copertura dei vari incentivi previsti per l'acquisto di nuovi veicoli;

   l'indubbio successo di questa azione di politica industriale è confermato, oltre che dai numeri delle immatricolazioni ottenuti, dal fatto che, ad oggi, in base al portale del Ministero dello sviluppo economico, si rileva che sono esauriti gli incentivi per l'acquisto di auto elettriche e le ibride plug-in: secondo alcune associazioni di settore, senza il rifinanziamento dei contributi statali, si rischia la perdita, nei prossimi mesi, di circa 20-25 mila di veicoli di immatricolato elettrico e altri 15 mila di ibride plug-in, un totale di 40 mila veicoli;

   visto che la misura, in scadenza a dicembre 2021, è stata adottata in via sperimentale solo per un triennio, e visti gli importanti risultati conseguiti, sarebbe opportuno prevedere un nuovo finanziamento dell'ecobonus o meglio ancora che diventi strutturale –:

   se il Governo intenda adottare iniziative normative per rifinanziare gli incentivi attualmente previsti e se intenda adottare un Piano strategico per il ricambio del parco circolante, prevedendo misure strutturali per il sostegno del settore dell'automotive.
(5-06600)