• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06601 (5-06601)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06601presentato daDE TOMA Massimilianotesto diLunedì 6 settembre 2021, seduta n. 558

   DE TOMA, FRASSINETTI e FOTI. — Al Ministro dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   il problema degli studenti in uscita dalle università e del loro ingresso nel mondo del lavoro riguarda anche gli oltre 38 mila studenti con disabilità e disturbi specifici dell'apprendimento, censiti dalla recente rilevazione svolta dall'Anvur e, come peraltro evidenziato da Alessandra Servidori, in un articolo pubblicato sulla testata Startmag, «il ruolo del placement è strategico quando la connessione tra studente e mondo del lavoro si crea già durante il percorso formativo, con l'obiettivo di fornirgli, in itinere, quegli strumenti e quella consapevolezza che gli permetteranno di orientarsi al meglio nel mondo del lavoro»;

   con l'articolo 60 del decreto-legge n. 73 del 2021, che destina alle università pubbliche e private, comprese le telematiche e gli Afam 50 milioni di euro per l'anno 2021, è stato fatto un passo importante per «favorire l'attività di orientamento e tutorato a beneficio degli studenti che necessitano di azioni specifiche per promuoverne l'accesso ai corsi della formazione superiore, nonché di azioni di recupero e inclusione, anche con riferimento agli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell'apprendimento»;

   il riparto delle somme disposte dalla Legge, definito con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, n. 752 del 30 giugno 2021, registrato dalla Corte dei conti il 20 luglio 2021, indica tutta una serie di azioni che potranno essere avviate dagli atenei, anche coinvolgendo attivamente le famiglie e gli enti del terzo settore, a beneficio degli studenti e per il raggiungimento degli obiettivi determinati dalla legge;

   gli interventi previsti sono orientati al potenziamento di ciascuna delle fasi dell'orientamento in ingresso, durante e in uscita dal ciclo di studi, mediante azioni di consulenza specifica anche psicologica per lo sviluppo delle risorse personali e per favorire l'accesso al mondo del lavoro, prevedendo laddove possibile il coinvolgimento della rete territoriale delle università e del sistema di partenariato pubblico-privato, anche a beneficio degli studenti con disabilità o con disturbi specifici dell'apprendimento, al fine di evitare la dispersione o l'abbandono del corso di studi, fine quest'ultimo che, a giudizio dei firmatari, rappresenta e coglie con coerenza la volontà del legislatore;

   le somme che saranno messe a disposizione degli atenei per il 2021, pur se erogate una tantum, in considerazione della situazione derivante dalla pandemia Covid-19, rappresentano un'occasione per potenziare e innovare i servizi universitari dedicati agli studenti, anche con disabilità Dsa e quindi nel complesso per migliorare la qualità del sistema universitario nazionale;

   l'articolo 60 del decreto-legge n. 73 del 2021 non prevede una stabilizzazione strutturale delle somme stanziate, con il rischio che, con l'esaurirsi del finanziamento, cessino anche i benefici prodotti. Per questo motivo si auspica che il Governo voglia dare stabilità strutturale e finanziaria a questa importante misura per il sistema universitario nazionale, già nella prossima legge di bilancio, cogliendo così la fase di eccezionale rilancio del Paese avviata grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza –:

   se il ministro interrogato intenda adottare iniziative normative per stabilizzare lo stanziamento di cui all'articolo 60 del decreto-legge n. 73 del 2021, puntualizzando meglio la destinazione della spesa, con riferimento agli studenti con disabilità o disturbi specifici dell'apprendimento, nonché per integrare già dal 2022, la quota del Fondo per il finanziamento ordinario delle università di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge n. 537 del 1993, con ulteriori 5 milioni di euro all'anno, da destinarsi esclusivamente al finanziamento di azioni e programmi per l'inclusione degli studenti con disabilità o disturbi specifici dell'apprendimento, cogliendo così, in favore del Sistema universitario nazionale la fase di eccezionale rilancio del Paese avviata grazie al piano nazionale di ripresa e resilienza.
(5-06601)