• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/10128 (4-10128)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-10128presentato daLONGO Faustotesto diLunedì 6 settembre 2021, seduta n. 558

   LONGO. — Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. — Per sapere – premesso che:

   tornano gli incentivi statali sulle auto elettriche e plug-in per l'acquisto di veicoli meno inquinanti con emissioni compresi nella fascia 0-60 grammi di CO2: le risorse previste per l'Extrabonus (oltre 57 milioni di euro);

   ammontano a 62 miliardi di euro gli interventi sulle infrastrutture e sulla mobilità sostenibile contenuti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, una cifra che fa emergere il ruolo centrale del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili nell'attuazione di progetti determinanti per il rilancio del Paese, basato sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale;

   i progetti si finanziano per 41 miliardi con le risorse europee del programma Next Generation EU (40,7 miliardi) e con quelle del React Eu (313 milioni), cui si aggiungono risorse nazionali per 21 miliardi di euro, (10,6 miliardi dal Fondo complementare e 10,3 miliardi dallo scostamento di bilancio); tra i progetti da finanziare figura la transizione ecologica della mobilità locale e le infrastrutture pertinenziali;

   accanto agli investimenti, sono previste importanti riforme di carattere ordinamentale, necessarie per accelerare la realizzazione delle opere del Piano nazionale di ripresa e resilienza e altri interventi strutturali per migliorare la mobilità urbana;

   «Si tratta di un piano di proporzioni storiche per il nostro Paese, ma anche fortemente innovativo dal punto di vista qualitativo, che mette il benessere delle persone e il rispetto dell'ambiente al centro di un nuovo modo di concepire le infrastrutture e i sistemi di mobilità», ha dichiarato il Ministro Giovannini, esprimendo la propria soddisfazione per l'approvazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili si trova al centro di questo programma di riforma: è stato istituito all'interno del Dicastero un «comitato Piano nazionale di ripresa e resilienza», incaricato di seguire ogni fase di realizzazione dei progetti e di valutarne gli effetti in termini occupazionali e di impatto sull'ambiente;

   per limitare gli effetti negativi della circolazione delle autovetture private nelle aree urbane la legge n. 122 del 1989 aveva previsto, per le amministrazioni locali, la possibilità di dotarsi di un piano parcheggi, riguardante interventi di iniziativa pubblica e privata;

   l'Amministrazione comunale di Roma con deliberazione n. 220 del 1997 ha approvato il piano urbano parcheggi per la realizzazione di circa 45.000 nuovi posti auto, in 389 localizzazioni diverse: trattasi di parcheggi realizzati anche con investimenti privati situati in prossimità di stazioni metropolitane e mercati;

   il Piano urbano parcheggi avrebbe dovuto mettere in moto investimenti nella città pari a 1500 miliardi; a distanza di 24 anni nemmeno la metà piano è stato completato con gravi danni economici per gli operatori e danni ambientali per i residenti;

   emblematica è la vicenda del Piano urbano parcheggi previsto sotto il mercato di via Catania a Roma: delibera del 6 agosto 2009 n. 216 per 234 posti macchina e convenzione a costruire del 24 settembre 2009; tutt'ora, dopo 12 anni dalla sottoscrizione della convenzione, è irrealizzato a causa dell'insistenza di un garage di proprietà comunale gestito illegalmente da più di 15 anni che solo nel mese di aprile 2021, con l'intervento dei vigili urbani è rientrato nella piena disponibilità dell'amministrazione, ma risulta, a quanto consta all'interrogante, tutt'ora chiuso e ciò provoca indignazione e danni ai residenti;

   le nuove autovetture ibride ed elettriche avranno bisogno di una fonte esterna per l'alimentazione e la rete di superficie è scarsa e insufficiente, ma potrebbe essere implementata con impianti di ricarica nella realizzazione dei Piani urbani parcheggi –:

   quali iniziative urgenti di competenza il Ministro interrogato intenda adottare al fine accelerare la realizzazione degli interventi previsti dalla legge n. 122 del 1989 nelle aree urbane e se non ritenga di valutare se sussistano i presupposti per assumere iniziative di competenza volte a nominare dei commissari ad acta per il completamento dei Piani urbani parcheggi nelle città metropolitane, ove l'impatto negativo è più evidente e nocivo, rendendo magari obbligatoria la realizzazione di impianti di ricarica elettrici;

   se non ritenga di dover effettuare, per quanto di competenza, puntali verifiche su ritardi eccessivi nella realizzazione dei Piani urbani parcheggi.
(4-10128)