• Testo RISOLUZIONE CONCLUSIVA

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Atto a cui si riferisce:
C.8/00130 Risoluzione conclusiva 8-00130presentato daFASSINO Pierotesto diMercoledì 4 agosto 2021 in Commissione III (Affari esteri) Risoluzioni nn. 7-00684 Palazzotto, 7-00698 Orsini,...



Atto Camera

Risoluzione conclusiva 8-00130presentato daFASSINO Pierotesto diMercoledì 4 agosto 2021 in Commissione III (Affari esteri)

Risoluzioni nn. 7-00684 Palazzotto, 7-00698 Orsini, 7-00703 Quartapelle Procopio e 7-00704 Lupi: Sulla crisi economica e umanitaria a Cuba.

TESTO UNIFICATO APPROVATO DALLA COMMISSIONE

   La III Commissione,

   premesso che:

    l'11 luglio e nei giorni seguenti si sono manifestate a L'Avana e in molte città cubane ampie manifestazioni popolari di protesta contro le continue interruzioni di energia elettrica e la persistente penuria di generi di prima necessità, nonché la insufficienza di vaccini antiCovid-19;

    da parte del regime guidato dal Partito comunista cubano, vi è stata una dura reazione repressiva con arresti di centinaia di persone tra cui significativi esponenti dell'opposizione civile, rappresentanti di movimenti per i diritti umani e giornalisti europei e latinoamericani, nonché l'interruzione di internet e misure limitative dell'attività dei media;

    il Presidente cubano Miguel Díaz-Canel non ha riconosciuto il valore delle proteste, qualificandole come provocazioni messe in atto da «chi vuole dividere il popolo cubano»;

    il 17 luglio 2021 oltre 100 mila persone hanno partecipato a una manifestazione contro la destabilizzazione del Paese;

    in risposta alle repressioni delle autorità cubane l'amministrazione americana ha adottato sanzioni contro funzionari ed enti di Stato;

    dai vescovi cattolici cubani è venuto un appello ad interrompere ogni azione repressiva e a garantire ai cittadini il diritto a manifestare liberamente;

   considerato altresì che

    nel 2014 i Presidenti Obama e Raul Castro avevano espresso volontà di avviare la normalizzazione dei rapporti tra i due Stati, a cui era seguita nel 2015 la ripresa ufficiale di relazioni diplomatiche, successivamente congelate dall'Amministrazione Trump;

    il Presidente Biden ha annunciato di voler riprendere il percorso di normalizzazione delle relazioni;

    per molti anni Cuba è stata sottoposta a misure di embargo e a sanzioni – detto bloqueo – che hanno inflitto significative privazioni ai cittadini cubani e inciso su uno sviluppo economico, peraltro gravato dai limiti di un modello di sviluppo di tipo statalista;

    l'Assemblea dell'ONU, il Parlamento europeo e numerosi Parlamenti nazionali europei e latinoamericani hanno ripetutamente proposto il superamento dell'embargo, ritenendo che il superamento dell'isolamento economico di Cuba possa favorire una evoluzione politica e il rispetto dei diritti umani;

    l'Unione europea ha sviluppato a partire dal 2008 un dialogo ad alto livello, culminato nel 2016 nella sottoscrizione di un Accordo di dialogo politico con l'obiettivo di incoraggiare le autorità cubane al rispetto dei diritti umani e a politiche di apertura verso standard democratici;

    anche l'Alto Rappresentante Borrell ha ribadito la volontà dell'UE – senza celare le critiche al carattere autoritario del regime – di proseguire il dialogo al fine di aprire spazi di democrazia a Cuba;

    l'atteggiamento delle autorità cubane non ha portato a significative aperture e anzi Amnesty International, il Consiglio dei Diritti umani dell'ONU e la Commissione interamericana dei diritti umani hanno denunciato ripetutamente una costante azione repressiva nei confronti di giornalisti, oppositori, attivisti dei diritti umani;

    anche alle richieste dell'Unione Europea di poter visitare i detenuti per ragioni politiche o di coscienza le autorità hanno sempre opposto diniego e ostacoli;

    le restrizioni hanno colpito anche la Chiesa, nonostante il suo ruolo centrale nella vita di un Paese profondamente cattolico,

impegna il Governo:

   a condannare la repressione violenta da parte del regime cubano delle proteste di questi ultimi giorni e a chiedere il rilascio immediato delle persone arrestate per motivi politici nel corso delle proteste;

   ad esortare, in tutti i consessi internazionali o bilaterali, il Governo cubano al pieno rispetto dei diritti fondamentali di tutti i suoi cittadini, allineando la propria politica in materia dei diritti umani al diritto internazionale, al fine di consentire la partecipazione attiva alla vita politica e sociale da parte di tutta la società civile e tutti i soggetti politici dell'opposizione;

   ad adottare iniziative in sede europea affinché l'Unione adotti una posizione unitaria di solidarietà con i cittadini cubani che, pacificamente, sono scesi in piazza per protestare contro la mancanza di libertà, la crisi sociale e la repressione; condanni coloro che istigano a scontri violenti tra la popolazione cubana per mettere a tacere le manifestazioni pacifiche;

   ad esortare le autorità cubane ad aprirsi ad un dialogo nazionale con tutte le componenti politiche, sociali, religiose del Paese;

   a sollecitare il Governo cubano al rispetto delle disposizioni dell'Accordo di dialogo politico e cooperazione tra l'Unione europea e Cuba in materia di garanzia e protezione dei diritti umani, inclusa la libertà di manifestare pacificamente il proprio pensiero;

   a intraprendere e potenziare, anche nel quadro dell'Accordo di dialogo politico e di cooperazione tra Unione europea e Cuba, le iniziative di cooperazione internazionale e cooperazione decentrata allo sviluppo, che abbiano come obiettivo di facilitare uno sviluppo economico, sociale e culturale di Cuba;

   a supportare ogni altra idonea iniziativa finalizzata alla costruzione positiva di rapporti economici, sociali e culturali tra le autorità locali e la società civile italiana e cubana;

   a raccogliere gli appelli umanitari lanciati dal Pontefice e da altre autorità religiose ed internazionali e dal Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres – ai leader dei Paesi del G20, con l'esortazione a «sospendere le sanzioni che minano la capacità dei Paesi di rispondere alla pandemia» – continuando ad adoperarsi, soprattutto in coordinamento con i partner UE e nei fori multilaterali, affinché il meccanismo sanzionatorio tuttora applicato nei confronti di Cuba non contempli in ogni caso ostacoli alla fornitura di generi di prima necessità, inclusi medicinali e strumentazioni mediche;

   a continuare ad adoperarsi nelle competenti sedi sia dell'Unione Europea sia multilaterali e, più specificamente, in ambito ONU – in coordinamento con gli altri partner UE – per il superamento dell'embargo nei confronti di Cuba, al fine di favorire l'apertura della società cubana a valori di libertà e di democrazia, nonché a mettere in atto le iniziative diplomatiche, in seno all'Unione europea, utili a favorire la ripresa delle normali relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cuba.
(8-00130) «Fassino, Orsini, Quartapelle Procopio, Lupi, Di Stasio».