• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02435-A/036    premesso che:     il provvedimento in oggetto reca disposizioni riconducibili a una serie di diverse finalità, tra le quali è preminente l'esigenza di accelerare il processo...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02435-A/036presentato daZANETTIN Pierantoniotesto diMartedì 3 agosto 2021, seduta n. 553

   La Camera,
   premesso che:
    il provvedimento in oggetto reca disposizioni riconducibili a una serie di diverse finalità, tra le quali è preminente l'esigenza di accelerare il processo penale anche attraverso una sua deflazione e la sua digitalizzazione. Ulteriori principi di delega possono essere ricondotti alla finalità di bilanciare le esigenze di velocizzazione del procedimento con quelle di mantenere elevate garanzie difensive;
    in particolare, l'articolo 2, comma 25 prevede la deindicizzazione dalla rete internet dei contenuti relativi al procedimento penale a seguito del decreto di archiviazione o della sentenza di assoluzione, garantendo il diritto all'oblio degli indagati o imputati nel rispetto della direttiva UE n. 343 del 9 marzo 2016 che contiene disposizioni sul tema della presunzione di non colpevolezza;
    in attuazione della direttiva testé menzionata e dell'articolo 27, secondo comma della Costituzione, è necessario garantire il divieto di pubblicazione e di diffusione dei nominativi e dell'immagine dei magistrati relativamente ai procedimenti e processi penali loro affidati e prevedere, altresì, il divieto per l'Autorità Giudiziaria di rilasciare, in qualsiasi forma, dichiarazioni pubbliche che lasciano presumere la colpevolezza dell'indagato o dell'imputato, fino alla sentenza definitiva di condanna;
    del pari imprescindibile è vietare ai magistrati e agli operatori di polizia giudiziaria di rilasciare dichiarazioni o fornire notizie agli organi di informazione, anche attraverso la diffusione di video, foto e contenuti multimediali che riproducano l'immagine dell'indagato o dell'imputato, fatti salvi i casi in cui ciò non sia strettamente necessario nell'interesse pubblico o per significative esigenze legate allo svolgimento del procedimento penale;
    a tal proposito si ritiene indispensabile un intervento da parte del legislatore volto a evitare, nel rispetto dei pilastri costituzionali, che la vita di chi si trova coinvolto in un procedimento giudiziario venga colpita, con ripercussioni spesso drammatiche a livello personale, professionale e familiare, non già da sentenze processuali ma dai riti «abbreviatissimi» e senza rimedio del circuito «politico-mediatico»,

impegna il Governo

a dare concreta attuazione ai principi costituzionali e alla direttiva UE 323/2016 in materia di presunzione d'innocenza, anche attraverso gli opportuni interventi normativi, al fine di escludere la colpevolezza degli indagati o imputati fino alla sentenza definitiva di condanna.
9/2435-A/36. Zanettin, Pittalis, Siracusano, Cristina, Cassinelli, Rossello.