• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02441 (3-02441)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-02441presentato daVIVIANI Lorenzotesto diLunedì 2 agosto 2021, seduta n. 552

   VIVIANI, BUBISUTTI, GASTALDI, GERMANÀ, GOLINELLI, LOSS e TARANTINO. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

   il Regolamento (Ue)2021/90 stabilisce, per il 2021, le possibilità di pesca per alcuni stock e gruppi di stock ittici applicabili nel Mar Mediterraneo e nel Mar Nero. Sono regole che impongono l'adozione di misure di conservazione, tenendo conto delle relazioni del Comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca (Cstep), conformemente agli obiettivi della politica comune della pesca (Pcp). Le possibilità di pesca sono assegnate agli Stati membri in modo tale da garantire la stabilità relativa delle attività di pesca di ciascuno Stato membro per ciascun stock o ciascun tipo di pesca;

   la nuova disposizione prevede il raddoppio delle giornate di fermo pesca tecnico che segue i 30 giorni di fermo pesca biologico: uno stop che passa da 15 a 30 giorni per barche inferiori ai 24 metri e da 20 a 40 giorni per quelle di lunghezza superiore;

   con una nota del 28 luglio 2021 il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha comunicato alle associazioni di categoria della pesca professionale e all'autorità marittime che «da una verifica dei dati relativi allo sforzo di pesca alla data odierna, è risultato che la quota di sforzo disponibile per le attività di pesca di cui ai segmenti di sforzo EFF1/MED2_TR2 (unità con 12<L.F.T. <=18 metri) e EFF1/MED2_TR3 (unità con <18 L.F.T. <=24 metri) che effettuano la pesca dei gamberi di profondità ARA e ARS nelle GSA 9,10, e 11 è stata già utilizzata per oltre l'80 per cento in entrambi i segmenti»;

   a seguito del raggiungimento di questo livello e al fine di tutelare la risorsa ittica e non incorrere in violazioni che possano comportare il superare della quota totale nazionale, il Ministero comunica, altresì, che è in corso la predisposizione di un provvedimento che comporterà la chiusura delle suddette attività;

   a seguito di questa chiusura alle imbarcazioni che effettuano tale tipo di attività non sarà più consentito effettuare l'attività di pesca, nelle Gsa indicate, né procedere alle conseguenti operazioni di sbarco e commercializzazione;

   già con una nota del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 14 giugno 2021 veniva comunicato che a partire dalla mezzanotte dello stesso 14 giugno, per le attività di pesca delle unità con L.F.T. superiore a 24 metri, si sarebbe proceduto alla chiusura immediata delle suddette attività di pesca nelle Gsa 9,10 e 11;

   negli anni, in conseguenza dei regolamenti dell'Unione europea, la pesca ha dovuto subire una progressiva riduzione dello sforzo di pesca, in particolare per le risorse demersali ed i piccoli pelagici, che inevitabilmente renderanno ancora più pesante e difficile la sostenibilità della redditività delle imprese di pesca e porteranno all'estinzione delle imprese ittiche italiane e alla scomparsa della professione di pescatore;

   inoltre, per giornata s'intende il periodo di 24 ore (dalle 0:00 alle 24:00) che, però, non corrisponde alla prassi di pesca di molti pescatori, mentre il regolamento dell'Unione europea fa corrispondere lo sforzo di pesca alla giornata di pesca; è fondamentale rivedere questo sistema di calcolo –:

   quali siano i dati, allo stato attuale, che hanno fatto raggiungere la quota dell'80 per cento che ha portato all'emanazione della suddetta nota del 28 luglio 2021;

   quali iniziative intenda adottare, nelle opportune sedi europee, per evitare che le imbarcazioni che operano nelle GSA 9,10, e 11 subiscano ulteriori sospensioni dell'attività di pesca nonché per ribadire la situazione in cui versano le marinerie italiane, in quanto riduzioni costanti dello sforzo di pesca possono essere insostenibili per la redditività delle singole imprese;

   se intenda adottare iniziative nelle opportune sedi europee per rivedere il calcolo delle giornate di pesca al fine di limitare lo sforzo di pesca.
(3-02441)