• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06540 (5-06540)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06540presentato daINCERTI Antonellatesto diGiovedì 29 luglio 2021, seduta n. 550

   INCERTI, CENNI, AVOSSA, CAPPELLANI, CRITELLI e FRAILIS. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

   negli ultimi mesi diverse regioni italiane sono state duramente colpite da eventi climatici straordinari che hanno causato ingenti danni alla produzione agricola, stimati nei casi più gravi tra il 50 e il 75 per cento;

   grandinate, tempeste di vento e piogge torrenziali colpiscono le produzioni agricole e si ripetono ormai con cadenza periodica, provocando pesanti ricadute sulla redditività di numerose aziende agricole e sulle finanze pubbliche in ragione degli interventi di ristoro necessari alla ripresa delle attività colpite;

   al fine di favorire la piena copertura assicurativa dai rischi climatici lo Stato, tramite il fondo di solidarietà nazionale (Fsn), concede agli imprenditori agricoli contributi sui premi assicurativi e sulle quote di adesione a fondi di mutualizzazione;

   lo Stato ha destinato, nel periodo 2015-2020, risorse pari a complessivi 1,3 miliardi di euro, cui si aggiungono ulteriori stanziamenti previsti per il biennio 2021-2022, per la concessione di contributi sui premi assicurativi, al fine di prevenire le pesanti perdite di reddito da parte delle imprese agricole e zootecniche in caso di calamità naturali. Nonostante gli strumenti e le risorse a disposizione il mercato assicurativo agevolato riguarda circa il 10 per cento della superficie agricola utilizzata (Sau);

   le ragioni della scarsa diffusione delle coperture assicurative sui rischi delle catastrofi in agricoltura risultano fortemente condizionate da due fattori: a) la difficoltà delle compagnie di assicurazione a piazzare tali rischi presso le compagnie di riassicurazione internazionali; b) l'esistenza di importanti distretti produttivi, in particolare nel Centro-Sud, che non fanno ricorso alle assicurazioni agricole agevolate;

   la diffusa mancata copertura assicurativa da rischi da catastrofi nel settore agricolo costringe, di volta in volta, il Governo a periodici stanziamenti di risorse aggiuntive del Fsn per far fronte, in deroga alla normativa vigente, ai danni subiti dalle aziende agricole non assicurate;

   un maggiore coinvolgimento delle aziende agricole nella stipula delle polizze assicurative o nell'impegno in fondi mutualistici rappresenta, pertanto, un obiettivo fondamentale per il Paese, necessario a garantire la capacità dell'intero settore di reagire alle condizioni avverse e a godere in pieno dei benefici previsti dalla normativa vigente;

   nella futura Politica agricola comune 2021-2027 la nuova gestione del rischio prevederà obbligatoriamente la contribuzione da parte degli agricoltori a un Fondo di mutualità nazionale per i rischi catastrofali tramite il primo pilastro della Pac. A questo fondo, per la parte privata, contribuirebbero con un 3 per cento di prelievo degli aiuti tutti gli agricoltori che ricevono sostegni economici tramite il primo pilastro. Si tratta di un circuito virtuoso che potrà spingere gli agricoltori ad assicurarsi abbassando di fatto i premi e rendere più ampia la possibilità per gli agricoltori di affrontare drammi legati ai cambiamenti climatici –:

   quali iniziative il Ministro intenda assumere al fine di incrementare progressivamente in tutto il territorio nazionale la superficie e il numero delle imprese agricole che si avvalgono di polizze assicurative agevolate o di fondi mutualistici a copertura dei rischi da catastrofi in agricoltura;

   se non ritenga necessario, al fine di sostenere il settore agricolo, adottare iniziative per innalzare almeno fino all'80 per cento il contributo pubblico a copertura della spesa sostenuta delle imprese agricole per la stipula di polizze assicurative contro i rischi da calamità naturali e incrementare lo stanziamento di risorse del Fsn, utilizzando anche le risorse della Politica agricola comune (Pac) relative al periodo 2021-2027;

   se non ritenga urgente, per far fronte ai danni alle produzioni agricole dovuti agli eventi meteorologici avversi, adottare iniziative per prevedere in ogni caso un adeguato stanziamento di risorse in favore delle aziende che hanno subìto danni alle produzioni, includendo negli aiuti anche le aziende non assicurate.
(5-06540)