• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09949 (4-09949)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09949presentato daTARANTINO Leonardotesto diGiovedì 29 luglio 2021, seduta n. 550

   TARANTINO, VIVIANI, MAGGIONI, LIUNI, GASTALDI, BUBISUTTI, GERMANÀ e LOSS. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

   la Popillia japonica Newman (Coleoptera Rutelidae) è una specie originaria del Giappone, presente anche in altri continenti, quali gli Stati Uniti e l'Europa nella quale ha fatto la sua comparsa prima in Portogallo e poi dal 2014 ha invaso il Nord Italia, infestando fino ad oggi 7.500 chilometri quadrati;

   l'invasione è iniziata dapprima nella zona settentrionale della Valle del Ticino, compresa tra le regioni Lombardia e Piemonte, ma sta progressivamente assumendo dimensioni nazionali, in considerazione della velocità di propagazione del contagio; ogni anno, infatti si stima un avanzamento del fronte di infestazione di diversi chilometri, data la buona capacità di volo dell'insetto, con consistenti danni per l'agricoltura;

   l'insetto incluso nella normativa fitosanitaria europea è definito un organismo da quarantena e dal 2019 la Commissione europea, con il regolamento (UE) 2019/1702, lo ha inserito nella lista degli organismi nocivi prioritari stabilendo che le regioni devono monitorarne la diffusione e gli spostamenti;

   si tratta di un'avversità particolarmente pericolosa e considerata la sua elevata polifagia potrebbe rivelarsi la nuova minaccia alla agricoltura del nostro Paese causando danni inestimabili alle produzioni agricole; la Popillia japonica ha infatti un'alta capacità infestante: può attaccare oltre 300 piante tra erbacee, arbustive ed arboree, spontanee (come alcune essenze forestali) o coltivate (ad esempio alcune pomacee, drupacee, microfrutti, vite), colpendo sia le radici (preferibilmente di graminacee), sia la parte aerea (fiori, foglie e frutti), di cui si nutrono rispettivamente le larve e gli adulti. Le conseguenze sono devastanti con danni nei prati polifiti perenni (prati composti da più specie foraggere coltivate), in termini di perdita di produzione di fieno. Inoltre, alla riduzione della fruttificazione e della qualità della frutta, si aggiunge una defogliazione reiterata sulla stessa pianta, in grado di provocare, a lungo andare, il deperimento della stessa pianta colpita, esponendola a rischi di ulteriori attacchi da parte di altri parassiti;

   il monitoraggio rappresenta un aspetto fondamentale per conoscere la reale diffusione dell'insetto e i suoi comportamenti. Oltre ai controlli visivi, vengono utilizzate apposite trappole con attrattivi specifici nonché misure fitosanitarie obbligatorie; i servizi fitosanitari regionali hanno istituito, secondo le disposizioni del decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 22 gennaio 2018, delle zone delimitate, costituite da una «zona infestata», che comprende tutto il territorio dei comuni in cui la presenza di Popillia japonica è stata confermata, e una «zona cuscinetto» che ha una larghezza di almeno 10 chilometri intorno alla zona infestata;

   sono sempre di più frequenti i casi di elementi patogeni, di insetti provenienti da Paesi tropicali o, comunque, non autoctoni del nostro Paese che danneggiano, in maniera profonda e immediata, le nostre culture di pregio, le nostre foreste e le nostre piante per la persistenza e per l'aggressività che questi hanno; sarebbe necessario, oltre che affrontare il problema contingente allo specifico caso, fare un'attività di vera e propria prevenzione;

   è fondamentale mettere in campo tutte le necessarie iniziative per gestire la diffusione e il contrasto alla Popillia japonica che, stante il potenziale di crescita manifestato, l'estrema adattabilità dell'insetto agli ambienti infestati e l'elevato numero di specie vegetali attaccabili, provoca ormai gravi danni alle produzioni agricole ed alle attività vivaistiche; la sua diffusione inoltre compromette la piccola agricoltura domestica di orti e giardini, problematica largamente percepita dalla popolazione –:

   quali iniziative specifiche intenda assumere, anche prevedendo un adeguato sostegno finanziario per risarcire i danni alle imprese agricole e vivaistiche, per contrastare la Popillia japonica, considerando le conseguenti ripercussioni sulle colture, al fine di contenere la popolazione dell'insetto nelle «zone infestate» e impedire che il batterio si possa ulteriormente propagare anche in altre aree del nostro Paese.
(4-09949)