• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06533 (5-06533)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06533presentato daBELOTTI Danieletesto diMercoledì 28 luglio 2021, seduta n. 549

   BELOTTI, BASINI, COLMELLERE, DE ANGELIS, MARIANI, MATURI, PATELLI, RACCHELLA, TOCCALINI e ZICCHIERI. — Al Ministro dell'istruzione. — Per sapere – premesso che:

   con circolare 1107/2021, il Ministero interrogato ha diramato alle scuole informazioni circa l'avvio dell'anno scolastico 2021/22, sottolineando la necessità di estendere la copertura vaccinale nelle scuole, nell'ottica imprescindibile di «realizzare le condizioni atte ad assicurare la didattica in presenza»;

   moltissimi genitori sono preoccupati perché temono di essere costretti a vaccinare i propri figli per garantire loro il diritto all'istruzione, come già impropriamente paventato dal «Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II» di Napoli che, con circolare 0016682 del 22 luglio 2021 informa che dal 1o settembre 2021 l'Istituto richiederà l'attestazione di avvenuta vaccinazione al personale scolastico e agli allievi;

   i ragazzi sono meno suscettibili degli adulti all'infezione e alla trasmissione, quindi vaccinarli, farebbe un beneficio marginale nel ridurre il rischio per gli altri, ma alcuni adolescenti vaccinati contro il coronavirus hanno manifestato miocardite e pericardite inducendo i Centers for Disease Control and Prevention degli Usa a dichiarare che c'è una «probabile associazione» tra i vaccini Pfizer e Moderna e i casi riscontrati nei ragazzi;

   la pronunzia della Corte costituzionale del 30 luglio 1990 ha dichiarato incostituzionale la legge n. 51 del 1966 sull'obbligatorietà della vaccinazione anti-poliomelitica, nella parte in cui non prevede un'equa indennità in caso di danno derivante da contagio o da altra malattia causalmente riconducibile alla vaccinazione e la precedente decisione n. 88 del 1979 aveva affermato che l'articolo 32 della Costituzione tutela la salute come interesse della collettività, ma anche come diritto primario assoluto del singolo;

   con sentenza n. 307 del 1990 si rileva che «Un trattamento sanitario può essere imposto solo se non incida negativamente sullo stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo che per le sole conseguenze che, per la loro temporaneità e scarsa entità, appaiano normali di ogni intervento sanitario, e pertanto tollerabili», ma, ad oggi, non è disponibile letteratura scientifica sulle conseguenze che i vaccini possono provocare sull'organismo di una «persona sana» nel medio e lungo periodo;

   la risoluzione 2361 del Consiglio d'Europa del 28 gennaio 2021 sollecita gli Stati membri e l'Unione europea ad «assicurarsi che i cittadini siano informati che la vaccinazione non è obbligatoria e che nessuno subisca pressioni politiche, sociali o di altro tipo per vaccinarsi» e ad «assicurarsi che nessuno sia vittima di discriminazione per non essere vaccinato, a causa del rischio potenziale per la salute o per non voler essere vaccinato» –:

  quali iniziative il Ministro interrogato intenda adottare, per quanto di competenza, per assicurare l'avvio dell'anno scolastico in presenza e in sicurezza, tutelando pienamente non soltanto il diritto allo studio, ma anche il diritto alla salute e il diritto alla privacy degli studenti e del personale scolastico.
(5-06533)