• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02439 (3-02439)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-02439presentato daCAPPELLACCI Ugotesto diMercoledì 28 luglio 2021, seduta n. 549

   CAPPELLACCI. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 19 giugno 2019 ha definito il calendario nazionale che individua le scadenze della tabella di marcia ai fini dell'attuazione degli obiettivi della decisione (UE) 2017/899, ai sensi dell'articolo 1, comma 1032, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, come modificato dall'articolo 1, comma 1106, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;

   in particolare, tale decreto ha indicato 4 aree geografiche, con al loro interno 4 aree ristrette per il rilascio dei CH 50 – 53, nonché le corrispondenti fasi temporali per le operazioni tecniche nel periodo transitorio individuato dal gennaio 2020 al giugno 2022. Il decreto ha altresì disposto la tempistica e le modalità della dismissione della codifica DVBT/MPEG2 in favore della codifica DVBT-2/HEVC previa fase transitoria MPEG-4 su standard DVBT a partire dal mese di settembre 2021 per alcune aree e l'attivazione finale dello standard DVBT-2 a livello nazionale entro giugno 2022;

   tuttavia, la situazione di emergenza causata dalla pandemia del COVID-19 ha determinato un rallentamento nella distribuzione degli apparecchi televisivi adeguati ai nuovi standard;

   alla luce di tale condizione, il Ministero dello sviluppo economico ha espresso la volontà di rivedere le scadenze della tabella di marcia indicata nel decreto del 19 giugno 2019 e ha formulato un'ipotesi che, mentre dispone una proroga per le altre aree, anticiperebbe la calendarizzazione della sola Sardegna agli ultimi mesi del 2021 in luogo della data originariamente prevista quale termine ultimo il 31 marzo 2022;

   occorre, invece, tenere conto che se le ragioni legate alla distribuzione dei nuovi apparecchi di ricezione sono valide per le regioni delle aree 2, 3 e 4 e per le altre dell'area 1, permangono anche e soprattutto per la Sardegna la quale attraversa, inoltre, un complesso momento di difficoltà economica. L'anticipo delle scadenze rischia, pertanto, di aggravare le difficoltà economiche delle emittenti locali dell'isola che subirebbero un incremento improvviso dei costi non pianificato, derivante dal fatto di non poter utilizzare già dalla fine dell'anno e non da marzo le proprie apparecchiature per le trasmissioni. Inoltre, l'improvviso e accelerato cambiamento della codifica trasmissiva danneggerebbe gli utenti finali ovvero i cittadini sardi che, rispetto ai connazionali di altre parti d'Italia, dovrebbero provvedere alla sostituzione degli apparati televisivi non idonei alla ricezione con conseguente diminuzione degli ascolti e degli introiti pubblicitari per le stesse emittenti televisive locali;

   anche una delle principali associazioni di categoria Aeranti Corallo in data 27 luglio 2021 ha espresso al Ministero dello sviluppo economico la necessità di fissare la transizione in tutte le 19 aree tecniche, compresa la Sardegna, previste dal Piano nazionale di assegnazione delle frequenze (Pnaf) dal 1° aprile 2022 per essere completate a giugno 2022 e senza passaggi intermedi all'MPEG 4 di cui invece all'anticipo della roadmap di novembre 2021 per la Sardegna –:

   se, alla luce delle considerazioni sopra esposte e della grave crisi economica che incide anche sul settore delle emittenti televisive, non ritenga opportuno mantenere, per quanto riguarda la Sardegna, le scadenze indicate nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 19 giugno 2019.
(3-02439)