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Atto a cui si riferisce:
C.5/06506 (5-06506)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 28 luglio 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione XIII (Agricoltura)
5-06506

  Signor Presidente, onorevoli Deputati,
  riguardo a quanto rappresentato dall'Onorevole interrogante rilevo in premessa che il comma 3 dell'articolo 224 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 («DL rilancio») convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, fissava in 50 tonnellate per ettaro la resa massima di uva delle unità vitate, iscritte nello schedario viticolo diverse da quelle rivendicate per produrre vini a DOP e IGP.
  Con la modifica introdotta dal comma 3 dell'articolo 224 del «DL rilancio», tale resa è stata fissata in 30 tonnellate per ettaro, con possibilità di individuare, con decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, le aree in deroga che possono raggiungere la resa massima di 40 tonnellate/ettaro.
  Dopo numerosi incontri con i rappresentanti delle Regioni e Province autonome e della filiera vitivinicola, al fine di dare attuazione al citato provvedimento, sono emerse posizioni fortemente divergenti, che non hanno permesso il raggiungimento del consenso necessario alla prosecuzione del relativo iter che prevede, ricordo, il passaggio in Conferenza Stato Regioni.
  Solo di recente, a seguito di ulteriori approfondimenti tecnici, è stato definito un nuovo schema di decreto ministeriale, che sarà sottoposto al vaglio della Conferenza Stato-Regioni nei prossimi giorni.