• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02740 TURCO, RICCIARDI, FENU, DI PIAZZA, L'ABBATE, PIARULLI, LOMUTI, GAUDIANO, D'ANGELO, CASTALDI, ROMANO - Ai Ministri della transizione ecologica, della salute e dello sviluppo economico. -...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02740 presentata da MARIO TURCO
giovedì 22 luglio 2021, seduta n.350

TURCO, RICCIARDI, FENU, DI PIAZZA, L'ABBATE, PIARULLI, LOMUTI, GAUDIANO, D'ANGELO, CASTALDI, ROMANO - Ai Ministri della transizione ecologica, della salute e dello sviluppo economico. - Premesso che:

è un diritto tutelato dalla Costituzione conoscere, valutare, limitare e prevenire gli effetti che un insediamento industriale produce sulla salute dei cittadini e sull'ambiente circostante;

è necessario, nelle aree di crisi industriale complessa a forte impatto ambientale, come nel caso dell'area industriale di Taranto, garantire la tutela dell'ambiente e della salute soprattutto per la continua esposizione all'inquinamento a cui sono soggetti soprattutto i cittadini del quartiere Tamburi, per la presenza dello stabilimento siderurgico ex Ilva/Arcelor Mittal, ora Acciaierie d'Italia;

la Valutazione del danno sanitario (VDS), introdotta a tutela della salute e dell'ambiente di Taranto dal decreto-legge 3 dicembre 2012 n. 207 e disciplinata con decreto ministeriale 24 aprile 2013, risulta poco efficace a prevenire gli effetti dannosi delle sostanze emesse dall'impianto siderurgico, in quanto valuta il danno ex post unicamente quando le autorità di controllo riscontrino contemporaneamente per tutti gli inquinanti cancerogeni osservati (diossine, polveri, benzo(a)pirene e altri inquinanti) valori sopra le soglie legali previste solo nell'intervallo temporale definito;

nelle aree di crisi industriale complessa occorre tutelare maggiormente la salute pubblica e l'ambiente. Risulta pertanto necessario introdurre sistemi per valutare preventivamente l'impatto che un determinato volume di inquinanti produce sulla salute e sull'ambiente;

nessuna valutazione preventiva dell'impatto industriale sulla salute e sull'ambiente è prevista dalla norma di riferimento e ciò, a parere degli interroganti, non è più accettabile, considerando la transizione ecologica in corso;

si trascura la circostanza che gli inquinanti industriali nocivi alla salute e all'ambiente, anche se si mantengano entro i limiti di legge, possono in combinazione tra loro o con altri inquinanti già presenti sul territorio o prodotti da altri siti industriali adiacenti all'impianto siderurgico, come il sito della raffineria ENI, arrecare danno alla salute dei cittadini e all'ambiente, anche per effetto della continuità di produzione degli inquinanti da oltre un trentennio;

le evidenze scientifiche (si ricorda l'indagine epidemiologica del Progetto Sentieri - Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento) e la recente sentenza di primo grado della Corte di Assise del Tribunale di Taranto, pronunciata lunedì 31 maggio 2021, hanno accertato in maniera incontrovertibile il legame diretto tra inquinanti prodotti dall'impianto siderurgico e danni arrecati alla salute dei cittadini e all'ambiente;

la situazione epidemiologica riscontrata e i dati sulle malattie professionali che l'INAIL riconosce ogni anno testimoniano i danni prodotti dagli inquinanti sul piano umano, ambientale e sulla finanza pubblica;

la sentenza di condanna della Corte europea dei diritti dell'uomo del 24 gennaio 2019, accogliendo il ricorso presentato da alcuni cittadini di Taranto, ha affermato che "il persistente inquinamento causato dalle emissioni dell'Ilva ha messo in pericolo la salute dell'intera popolazione che vive nell'area a rischio";

considerato che:

sul tema, il 23 gennaio 2019, il primo firmatario del presente atto ha depositato il disegno di legge (AS 1011) che si prepone di introdurre, in occasione del rilascio delle Autorizzazioni di impatto ambientale (AIA), la Valutazione integrata di impatto ambientale e sanitario (VIIAS), capace di indicare in via predittiva, tramite l'utilizzo di modelli scientifici già validati e riconosciuti dal mondo accademico e istituzionale, l'impatto ambientale e sanitario di una presunta fonte di emissioni nocive, a prescindere dal superamento dei limiti previsti dalla legge per singolo inquinante. Per detto disegno di legge è stato chiesto, anche in relazione al piano di transizione ecologica in corso di definizione, di accelerare l'iter di discussione, soprattutto in considerazione della ratifica dell'accordo siglato a marzo 2021 tra ArcelorMittal e Invitalia, in modo da poterla contemplare nel futuro piano ambientale;

il citato disegno di legge nasce dall'esigenza di colmare una lacuna normativa concernente la valutazione preventiva dell'impatto prodotto da fonti inquinanti, non soddisfatto dalle procedure attualmente in vigore come la VDS, in quanto il suo utilizzo ex post si attiva solo al superamento in un determinato intervallo temporale di tutti i valori limiti degli inquinanti. È necessario introdurre nell'ordinamento uno strumento di valutazione preventiva che tuteli la salute dei cittadini e garantisca l'ambiente, dando riscontro alle dichiarazioni sottoscritte dai Ministri dell'ambiente e della sanità di 53 Paesi dell'Europa e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità;

secondo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza lo sforzo di rilancio dell'Italia si sviluppa intorno a digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. La transizione ecologica, come indicato dall'Agenda 2030 dell'ONU e dai nuovi obiettivi europei per il 2030, è alla base del nuovo modello di sviluppo italiano ed europeo. Intervenire per ridurre le emissioni inquinanti, prevenire e contrastare il dissesto del territorio, minimizzare l'impatto delle attività produttive sull'ambiente e sulla salute pubblica, è indispensabile per migliorare la qualità della vita e la sicurezza ambientale, oltre che per lasciare un Paese più verde e un'economia più sostenibile alle generazioni future. La transizione ecologica può costituire un importante fattore per accrescere la competitività del nostro sistema produttivo, incentivare l'avvio di attività imprenditoriali nuove e ad alto valore aggiunto, favorendo la creazione di occupazione stabile e ridurre la spesa pubblica per attività di bonifiche e risarcimento dei danni sanitari,

si chiede di sapere:

se, in considerazione delle future scelte sul ciclo produttivo dell'acciaieria e del rilascio della nuova AIA, i Ministri in indirizzo abbiano intenzione di introdurre strumenti di valutazione preventiva dell'impatto sanitario e ambientale, come la VIIAS, per contrastare e prevenire gli effetti negativi sulla salute e sull'ambiente prodotti dagli inquinanti dell'industria e favorire così l'introduzione di nuovi modelli produttivi più sostenibili;

se, in subordine e tenuto conto della grave situazione ambientale e sanitaria nell'area di Taranto, si intenda rivedere in una prospettiva più prudenziale i limiti di legge degli inquinanti e i relativi intervalli di rilevazione di applicazione della VDS, a maggiore salvaguardia dell'ambiente e della salute pubblica;

se, indipendentemente dalle soluzioni che saranno adottate a livello industriale, si intenda introdurre sistemi di divulgazione dei livelli giornalieri degli inquinanti, in modo da rendere le informazioni sulla qualità dell'aria, del suolo e del mare più trasparenti e consentire alla cittadinanza di avere una maggiore consapevolezza del rischio assunto.

(3-02740)