• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02416    le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia rappresentano da anni uno strumento validissimo per favorire il miglioramento strutturale ed energetico dei nostri...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02416presentato daCATTANEO Alessandrotesto presentato Martedì 20 luglio 2021 modificato Mercoledì 21 luglio 2021, seduta n. 544

   CATTANEO, OCCHIUTO, CORTELAZZO, PENTANGELO, SOZZANI, CASINO, FERRAIOLI, LABRIOLA, MAZZETTI, VALENTINI, BALDELLI, CAON, ROSSO, SIRACUSANO, ANGELUCCI, GIACOMETTO, GIACOMONI, MARTINO e PORCHIETTO. — Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili . — Per sapere – premesso che:
   le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia rappresentano da anni uno strumento validissimo per favorire il miglioramento strutturale ed energetico dei nostri immobili pubblici e privati;
   detrazioni e benefici fiscali che si sono nel tempo potenziati ed estesi anche ad altri ambiti: «sismabonus 85 per cento», «ecobonus 65 per cento», «bonus ristrutturazioni 50 per cento» e altri;
   a ciò si aggiunga che la legge di bilancio per il 2020 ha introdotto la detraibilità del 90 per cento delle spese relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, volti al recupero o al restauro della facciata degli edifici ubicati in specifiche zone (cosiddetto «bonus facciate»). Queste detrazioni scadono a dicembre 2021;
   inoltre nel 2020, con il decreto-legge n. 34 del 2020, è stato introdotto il cosiddetto «superbonus 110 per cento», uno strumento fiscale potente in grado finalmente di consentire di accelerare sugli interventi per la rigenerazione dei centri urbani, la messa in sicurezza e la riqualificazione del patrimonio immobiliare del nostro Paese;
   il «superbonus» rappresenta una grande opportunità per riqualificare e mettere in sicurezza le città, sostenere il settore edile, produrre posti di lavoro e accrescere il valore degli immobili. Ma è indispensabile risolvere i diversi problemi legati alle complessità burocratiche e ad un orizzonte temporale legato alla sua vigenza davvero troppo breve;
   uno dei limiti da tempo evidenziati dai professionisti del settore e dai cittadini, e ancora non pienamente risolti dal Governo, riguardo al «superbonus 110 per cento», è certamente quello legato alla durata ridotta del provvedimento. Un tempo troppo limitato, con il risultato che si privilegiano interventi più piccoli con iter burocratici meno complessi per non avere lavori incompleti allo scadere del provvedimento. A questo si aggiungono gli eccessivi adempimenti burocratici per la realizzazione dell'intervento e per ottenere il beneficio fiscale;
   molti aspetti attuativi delle norme che regolamentano il «superbonus» sono poco chiari e poco definiti nella loro portata –:
   se intenda, per quanto di competenza, adottare iniziative volte a prevedere la proroga del «superbonus» e delle ulteriori e altrettanto importanti misure fiscali citate in premessa («sismabonus 85 per cento», «ecobonus 65 per cento», «bonus ristrutturazioni 50 per cento», «bonus facciate 90 per cento»), indispensabili ad accelerare gli interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana, nonché avviare tutte le iniziative normative volte a rafforzare tali benefici, anche semplificandone ulteriormente l'accessibilità.
(3-02416)