• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09868 (4-09868)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09868presentato daRIXI Edoardotesto diMercoledì 21 luglio 2021, seduta n. 544

   RIXI, MACCANTI, CAPITANIO, DONINA, FOGLIANI, FURGIUELE, GIACOMETTI, TOMBOLATO, ZANELLA e ZORDAN. — Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. — Per sapere – premesso che:

   ormai da diverso tempo il nostro Paese necessita di un piano di manutenzione straordinaria e ordinaria che coinvolga tutte le infrastrutture presenti sul territorio nazionale;

   i ritardi burocratici incidono notevolmente sulla programmazione e sull'esecuzione degli interventi di manutenzione obbligatoria a cui devono essere sottoposte le principali opere;

   tale situazione crea delle vere e proprie distorsioni, con l'adozione improvvisa di provvedimenti di limitazione del traffico in seguito a sopralluoghi da parte del personale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e della società Autostrade per l'Italia (Aspi), creando disagio per tutti gli operatori, cittadini e imprese;

   nei giorni scorsi, è stata proposta, da parte del Ministero e Aspi, la chiusura al traffico 24 ore su 24 dell'autostrada A10 dalla tarda sera del 6 alla mattina presto del 23 agosto, tra il bivio per la A7 e Pra', direzione Savona, per il proseguimento dei lavori di alcuni cantieri presenti sull'arteria;

   la chiusura sarebbe, infatti, necessaria per consentire i lavori di rifacimento della Galleria «Provenzale», non eseguibili in condizione di traffico normale;

   a questo proposito, Aspi ha spiegato che, in base a quanto stabilito dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, nella persona dell'ispettore ministeriale Placido Migliorino, alcune difettosità delle gallerie in quel tratto devono essere risolte entro il 26 agosto: in caso contrario, il tratto verrebbe comunque chiuso al traffico in assenza del rispetto dei requisiti minimi di sicurezza per la circolazione, e sempre secondo Aspi, un'eventuale differimento dell'intervento in autunno comporterebbe un impatto molto più pesante in termini di traffico, specie per i mezzi pesanti;

   questa decisione improvvisa rischia tuttavia di creare un enorme danno nei confronti di tutti gli operatori, dei cittadini e delle imprese, in un momento in cui si sta assistendo a una ripresa e a una crescita dei traffici del porto di Genova, principale porto d'Italia, che è direttamente collegato alla bretella interessata dalla chiusura, senza considerare che il mese di agosto è tradizionalmente un periodo di «peak season» e questo avrà gravissime conseguenze per turismo ed export in un momento in cui i mercati stanno ripartendo;

   alcune compagnie di navigazione hanno già comunicato alla clientela la quasi totale impossibilità di utilizzo del porto di Genova in questo periodo suggerendo scali alternativi, in quanto il traffico cittadino sarà difficilmente in grado di assorbire il flusso di mezzi pesanti che prevedibilmente lo investiranno;

   inoltre, con la chiusura per lavori della stazione ferroviaria di Genova marittima dal 9 al 29 agosto si rischia il blocco delle merci da e per il porto di Genova nel bacino di Sampierdarena, dove si formano i treni container per i terminal Sech e Gpt (Spinelli) di Sampierdarena;

   a tre anni dalla tragedia del Ponte Morandi non esiste ancora un piano che garantisca la compatibilità tra gli interventi di messa in sicurezza delle opere e le esigenze di imprese e cittadini –:

   quali iniziative di competenza intenda adottare per modificare questo meccanismo distorsivo di chiusure improvvise di tratte importanti e garantire, da un lato, la sicurezza delle autostrade e, dall'altro, la percorribilità delle stesse da parte di cittadini e imprese.
(4-09868)