• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/09817 (4-09817)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09817presentato daCUNIAL Saratesto diGiovedì 15 luglio 2021, seduta n. 541

   CUNIAL. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   il Ministero della salute esercita la vigilanza sugli ordini provinciali e regionali e sulle relative Federazioni nazionali delle professioni sanitarie. Gli ordini e le relative Federazioni nazionali sono enti pubblici e agiscono quali organi sussidiari dello Stato, al fine di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall'ordinamento, connessi all'esercizio professionale. Promuovono e assicurano l'indipendenza, l'autonomia e la responsabilità delle professioni e dell'esercizio professionale, la qualità tecnico-professionale, la valorizzazione della funzione sociale, la salvaguardia dei diritti umani e dei principi etici dell'esercizio professionale indicati nei rispettivi codici deontologici, al fine di garantire la tutela della salute individuale e collettiva. Gli ordini non svolgono ruoli di rappresentanza sindacale;

   agli ordini non è affidato alcun ruolo di sostegno politico alle azioni del Governo, né tantomeno un ruolo di influenza politica o scientifica sull'operato libero e indipendente del medico, infatti il codice deontologico prevede all'articolo 4, che il medico deve svolgere la sua professione in piena «libertà e indipendenza» seguendo principi di «libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità». Il medico si deve ispirare ai principi e alle regole della deontologia professionale senza sottostare a interessi, imposizioni o condizionamenti di qualsiasi natura, compresa, a giudizio dell'interrogante quella di natura economica e politica. Inoltre l'articolo 6 stabilisce che è il medico a fondare l'esercizio delle proprie competenze tecnico-professionali mediante una costante verifica e revisione dei propri atti; dunque, se ne deduce che non è il Ministero o l'ordine di appartenenza;

   a parere dell'interrogante, in più di una occasione, il presidente della Federazione nazionale dell'ordine dei medici avrebbe esercitato un ruolo che va oltre le sue competenze, suggerendo al Governo e ai cittadini, come fosse attività sindacale e politica, percorsi terapeutici o di prevenzione. Il presidente della federazione non ha un mandato politico e non viene eletto per le sue idee politiche o scientifiche, né per parlare a nome dei medici iscritti agli ordini, ma per svolgere un semplice ruolo di rappresentanza istituzionale, ai sensi dell'articolo 60 del regolamento della Fnomceo verso il Ministero;

   inoltre, ogni singolo membro del consiglio nazionale è presidente del singolo ordine di appartenenza il quale ha anch'esso un ruolo di mera rappresentanza istituzionale e non politica o scientifica;

   recentemente, il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Filippo Anelli, ha dichiarato, come presidente e inserendosi nel dibattito pubblico politico e scientifico sulla vaccinazione pediatrica anti COVID-19, che: «Si possono ripetere dei focolai come è successo nell'autunno scorso quando si sono anche riscontrati a scuola e poi hanno dilagato in famiglia e con la variante Delta, [...] consiglio di affrettarsi a fare la vaccinazione prima dell'inizio della scuola». Secondo l'interrogante, il presidente, con queste dichiarazioni, svolge un'attività di influenza nel decisore politico verso i medici che, influenzati anche dalla situazione politica vedono sempre di più compresso il loro diritto ad esercitare una libera professione. L'interrogante richiama in questa sede il contenuto dell'interrogazione n. 4-09631 e dell'interrogazione n. 4-07980;

   è parere dell'interrogante altresì, che il presidente nelle sue dichiarazioni punti ad influenzare anche i genitori sulle scelte terapeutiche nei confronti dei figli. Si ricorda come la Federazione sia già intervenuta nel 2016, con il «Documento Vaccini», interferendo nel dibattito pubblico e scientifico sulle vaccinazioni pediatriche, minacciando procedimenti sanzionatori nei confronti dei medici che hanno dubbi basati su evidenze, a suo insindacabile giudizio, non scientifiche;

   con l'interrogazione n. 4-09527, l'interrogante ha sollevato dubbi in merito alla vaccinazione COVID-19 in età adolescenziale, dubbi che vengono qui ripresi per l'età pediatrica con maggiore preoccupazione;

  a giudizio dell'interrogante sarebbe opportuno che il presidente della federazione nazionale dell'ordine dei medici si attenesse al suo mero ruolo istituzionale nel rispetto del codice deontologico -:alla luce delle criticità sopra evidenziate, quale sia l'orientamento del Governo in ordine alle questioni sollevate, in particolare con riferimento ai percorsi terapeutici in età pediatrica e adolescenziale.
(4-09817)