• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05805 FERRARA - Al Ministro della transizione ecologica. - Premesso che: la legge 26 ottobre 1995, n. 447, rappresenta il fondamento della normativa acustica nazionale. All'articolo 2 reca...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05805 presentata da GIANLUCA FERRARA
mercoledì 14 luglio 2021, seduta n.346

FERRARA - Al Ministro della transizione ecologica. - Premesso che:

la legge 26 ottobre 1995, n. 447, rappresenta il fondamento della normativa acustica nazionale. All'articolo 2 reca definizioni normative essenziali per la tutela della quiete e della salute dei cittadini relativamente all'inquinamento acustico;

in particolare l'articolo 2, comma 1, lettera g), come modificato dal decreto legislativo 17 febbraio 2017, n. 42, recante "Disposizioni in materia di armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico, a norma dell'articolo 19, comma 2, lettere a), b), c), d), e), f) e h) della legge 30 ottobre 2014, n. 161", definisce il valore d'attenzione come: "il valore di immissione, indipendente dalla tipologia della sorgente e dalla classificazione acustica del territorio della zona da proteggere", precisando che, al suo superamento, si debbano attuare interventi di mitigazione;

in caso di superamento del valore d'attenzione, la legge stabilisce, all'articolo 7, che i Comuni adottino piani di risanamento;

l'articolo 9 prevede, altresì, che al fine di tutelare la salute pubblica, in casi eccezionali e urgenti, il sindaco, il presidente della Provincia, il presidente della Giunta regionale, il prefetto, il Ministro della transizione ecologica e il Presidente del Consiglio dei ministri possano ordinare, ognuno per le proprie competenze, il ricorso temporaneo a forme speciali di contenimento o di abbattimento delle emissioni sonore;

l'articolo 6 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 novembre 1997 determina il valore di attenzione;

considerato che:

il decreto legislativo n. 42 del 2017 ha istituito la commissione per la tutela dall'inquinamento acustico (art. 8, comma 1);

tra i compiti affidati alla commissione, da costituire presso l'allora Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, oggi Ministero della transizione ecologica, vi è anche la definizione della tipologia e dei valori limite, che devono essere coerenti con i valori unionali di riferimento di cui alla direttiva 2002/49/CE;

sebbene il menzionato articolo 6 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 novembre 1997 non risulti formalmente abrogato, l'attribuzione alla commissione della competenza a fissare nuovi valori sposta de facto a quest'ultima il compito di stabilire i nuovi limiti;

stando a quanto riportato da associazioni impegnate nel contrasto all'inquinamento acustico, la commissione sembrerebbe non aver individuato i valori e i limiti come prescritto dalla legge,

si chiede di sapere:

se la commissione per la tutela dall'inquinamento acustico sia stata costituita e, in caso affermativo, quale sia la sua composizione;

se si sia insediata e quali atti abbia adottato, in particolare in relazione ai nuovi valori di attenzione acustica.

(4-05805)