• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05775 PAVANELLI, FERRARA, TRENTACOSTE, PRESUTTO, DONNO, VANIN - Al Ministro della salute. - Premesso che: risulta agli interroganti che la Regione Umbria starebbe tagliando i servizi sanitari...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05775 presentata da EMMA PAVANELLI
giovedì 8 luglio 2021, seduta n.344

PAVANELLI, FERRARA, TRENTACOSTE, PRESUTTO, DONNO, VANIN - Al Ministro della salute. - Premesso che:

risulta agli interroganti che la Regione Umbria starebbe tagliando i servizi sanitari ai cittadini;

questi tagli interesserebbero il servizio notturno di guardia medica nei centri più piccoli, creando ulteriori disagi e disservizi in virtù del fatto che, contemporaneamente, si continua a parlare di tagli ai piccoli ospedali;

dopo il disordine che si è scatenato in altre strutture ospedaliere più piccole per cui si era annunciata più volte la chiusura, ora sarebbe seriamente a rischio anche la guardia medica notturna, presidio a tutela del diritto alla salute;

nonostante la pandemia abbia dimostrato quanto sia importante la sanità di prossimità, la Presidente Tesei starebbe chiudendo i servizi di base per i cittadini dei comuni di San Giustino (Perugia), Citerna (Perugia) e Monte Santa Maria Tiberina (Perugia);

vieppiù che il Governo ha stanziato, in seguito all'emergenza sanitaria, fondi per il potenziamento delle reti di assistenza territoriale;

considerato che:

i sindaci di Vallo di Nera (Perugia), di Sant'Anatolia di Narco (Perugia), e di Scheggino (Perugia), denunciano: "Con una comunicazione di una settimana fa (...) la Usl n. 2 dell'Umbria ha improvvisamente ridimensionato il servizio di continuità assistenziale in Valnerina, sospendendolo temporaneamente per tutto il mese di maggio. La stessa decisione è stata presa anche per il punto di Preci. La motivazione sembra essere la carenza di medici, numericamente insufficienti a garantire i turni previsti nel territorio. Il servizio di continuità assistenziale, che attualmente si trova al piano terra della scuola media di Vallo di Nera, effettua un orario diurno festivo e prefestivo e copre il territorio dei tre comuni di Vallo, Sant'Anatolia di Narco e Scheggino che hanno decine di frazioni, per lo più di montagna e una buona percentuale di popolazione anziana e, talvolta, non autosufficiente" ("tuttoggi", 2 maggio 2021);

il tutto accade mentre l'ospedale di Spoleto, quello più vicino, è rimasto COVID hospital fino al 21 maggio scorso, con il pronto soccorso declassato temporaneamente in punto di primo soccorso;

i sindaci dei tre comuni hanno espresso la propria contrarietà alla suddetta decisione;

considerato, inoltre, che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è un sistema di strutture e servizi che ha lo scopo di garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l'accesso universale all'erogazione equa delle prestazioni sanitarie, in attuazione dell'articolo 32 della Costituzione, che recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana";

considerato infine che, a parere degli interroganti:

a causa dell'emergenza COVID è stata evidenziata la necessità di avere più servizi di prossimità;

quanto occorso in Umbria crea disuguaglianze tra i cittadini proprio nell'ambito dei loro diritti fondamentali, quali quello alla salute;

appare evidente come il metodo che si starebbe adottando sia quello che va verso la privatizzazione del sistema sanitario;

ogni cittadino, in questo caso umbro, merita una sanità efficiente, di qualità e facilmente accessibile a tutti,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se intenda adoperarsi nelle sedi di competenza affinché sia ripristinato il servizio in questione e la medicina del territorio venga rafforzata garantendo il diritto alla salute.

(4-05775)