• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
C.3/02381 (3-02381)



Atto Camera

Interrogazione a risposta orale 3-02381presentato daASCARI Stefaniatesto diMartedì 6 luglio 2021, seduta n. 535

   ASCARI, MARTINCIGLIO, VILLANI e BARBUTO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   un sindacalista 37enne, Adil Belakhdim, dei SiCobas è morto il 18 giugno 2021 investito da un Tir durante uno sciopero davanti ai cancelli della Lidl di Biandrate, in provincia di Novara. È accaduto durante una manifestazione di lavoratori della logistica. Il Tir, secondo i testimoni, ha trascinato l'uomo per circa 20 metri e il conducente è scappato, ma è stato fermato successivamente dai carabinieri in autostrada. Il Tir ha ferito altri due manifestanti;

   nell'ultimo periodo, nel settore della logistica si sta assistendo ad una escalation intollerabile di episodi di grave conflittualità sociale: già l'11 giugno 2021, a Lodi, di fronte ai magazzini della Zampieri di Tavazzano (Lodi), un presidio organizzato dai lavoratori per protestare contro i licenziamenti da parte di una ditta di logistica che lavorava per Fedex è stato attaccato da un gruppo di operai e di bodyguard dell'azienda a colpi di bastoni, pezzi di bancali e sassi che, a quanto pare, ha agito in maniera del tutto indisturbata di fronte alla polizia che era a pochi passi dall'accaduto;

   tali episodi, e in particolare quello gravissimo della morte di Adil richiedono risposte urgenti da parte delle istituzioni;

   la morte di un sindacalista, investito durante un presidio sindacale, è un fatto gravissimo, inaccettabile, sul quale è necessario fare presto piena luce. I fatti di Novara richiedono un immediato chiarimento ma anche una riflessione collettiva: nell'Italia che riparte, che torna a lavorare e che vuole ritornare a crescere, non si può morire di lavoro o per il lavoro. Non si può morire come Adil mentre si lotta per i propri diritti: non è accettabile che, nel nostro Paese, l'esercizio delle libertà sindacali possa mettere a rischio la vita di un lavoratore. Lo Stato deve garantire il diritto a manifestare e punire severamente questi atti criminali;

   nel settore della logistica si stanno verificando numerosi episodi d'intimidazione e di violenza, che mettono seriamente in discussione le libertà sindacali. E questo avviene in un settore dove, anche per effetto del ricorso ad appalti e sub-appalti, e dell'applicazione di contratti pirata, i diritti e le tutele fondamentali dei lavoratori paiono continuamente calpestati. Si legge sui giornali di un clima di tensione sociale che rischia di superare il limite di guardia, questo perché, in alcune realtà e in alcune situazioni, le tutele non sono affatto garantite e perdurano lo sfruttamento e la mancanza di sicurezza. Sui luoghi di lavoro, in generale, si registra un generale imbarbarimento delle condizioni di impiego rispetto al quale non ci si può più girare dall'altra parte. Lavoratori precari, sottopagati, sotto ricatto: una piaga, una realtà alla quale bisogna porre mano. È assolutamente necessario che su alcune questioni urgenti che riguardano il mondo del lavoro si arrivi subito a soluzioni concrete;

   ai sensi dell'articolo 4 della Costituzione, la Repubblica dovrebbe riconoscere a tutti i cittadini il diritto al lavoro e dovrebbe promuovere le condizioni che rendano veramente effettivo questo diritto;

   il diritto di sciopero è sancito dalla nostra Costituzione all'articolo 40, e va rispettato e tutelato con ogni mezzo. Esso – come ha detto Piero Calamandrei – è «un mezzo per la promozione dell'effettiva partecipazione dei lavoratori alla trasformazione dei rapporti economico-sociali»;

   pertanto sia il diritto al lavoro, che quello di sciopero, sono due diritti fondamentali posti a fondamento della nostra Repubblica ed entrambi vanno tutelati e garantiti, effettivamente a ciascuno dei cittadini –:

   se il Governo sia a conoscenza dei fatti sopra esposti, e quali iniziative ritenga opportuno adottare in merito, per quanto di competenza, per contribuire a fare chiarezza sul grave accaduto di Novara, e per addivenire, al più presto, alla risoluzione dei fenomeni di conflittualità che stanno interessando il mondo del lavoro e, in particolare, il settore della logistica.
(3-02381)