• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02629 NUGNES - Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. - Premesso che: in data 3 dicembre 2007, ai fini della progettazione, realizzazione e gestione dell'autostrada...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02629 presentata da PAOLA NUGNES
martedì 22 giugno 2021, seduta n.339

NUGNES - Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. - Premesso che:

in data 3 dicembre 2007, ai fini della progettazione, realizzazione e gestione dell'autostrada regionale Cremona-Mantova, è stata stipulata e sottoscritta la convenzione tra il concedente Infrastrutture lombarde S.p.A. ed il concessionario società Stradivaria S.p.A., il cui schema è stato approvato dalla Giunta regionale della Lombardia con propria deliberazione n. VIII/ 5539 del 10 ottobre 2007;

l'art. 36 della convenzione disciplina la decadenza della concessione specificandone le fattispecie in cui si verifica, nonché la procedura da seguire per poterla dichiarare; in particolare l'art. 36, comma 1, alla lettera f) recita: "Assoggettamento del concessionario a procedure concorsuali, sopravvenienza di cause che comportino una notevole diminuzione della capacità tecnico-economica e/o patrimoniale del concessionario";

a quanto risulta all'interrogante, nell'attuale fase dell'iter approvativo del progetto autostradale regionale in questione, si evidenzierebbe la sussistenza di puntuali elementi che renderebbero palese la notevole diminuzione della capacità economica e patrimoniale del concessionario e la presenza di obiettive ragioni di interesse pubblico per addivenire alla decadenza della concessione, anche in ragione del contesto economico e sociale, completamente mutato rispetto a quello in cui è maturata la programmazione dell'opera;

va considerato questo un indispensabile passaggio amministrativo, propedeutico all'apertura di una nuova fase, con la realizzazione e la gestione del progetto autostradale attraverso una delle soluzioni alternative ipotizzate al tavolo regionale delle infrastrutture del 30 luglio 2019, e precisamente lo "scenario C - concessione pubblica", che prevede l'affidamento della concessione a una società pubblica partecipata dalla Regione Lombardia (esempio CAL/ILSPA);

inoltre, al progetto autostradale della Cremona-Mantova, mancano i 9 chilometri centrali del tracciato, la cui realizzazione è attualmente in carico alla concessione del Ti-Bre autostradale e, nel richiamato "scenario C", verrebbero portati in capo alla concessione regionale, previa revisione della convenzione di concessione del Ti-Bre, con conseguente rideterminazione della sua durata, e con significativi riflessi negativi sull'accordo siglato tra Governo italiano e Commissione europea in ordine alla chiusura della procedura di infrazione per la proroga senza gara della concessione autostradale A15 Parma-La Spezia;

tra gli scenari regionali, c'è la proposta delle associazioni ambientaliste inviata al Ministro in indirizzo con nota del 22 febbraio 2021 con allegato apposito studio, lo "Scenario ulteriore", nel quale sarebbe prevista la riqualificazione dell'ex strada provinciale 10 (ora in carico ad ANAS), strada a una corsia per senso di marcia: si tratterebbe di una ricalibratura (piattaforma categoria C1) dell'esistente con un costo di 100-200 milioni di euro a carico di soggetti pubblici e tempi di realizzazione in 3 anni;

tale proposta rappresenta la vera alternativa alla Cremona-Mantova, sia sul piano sia economico-finanziario che ambientale, con uno scarsissimo consumo di suolo, commisurata all'effettivo TGM della strada statale 10, che da decenni si attesta sui 9.000 veicoli al giorno;

oltre al costo regionale di realizzazione della Cremona-Mantova di 1.083 milioni di euro, l'onere finanziario statale, qualora si decidesse di assecondare la scelta della Regione Lombardia di continuare nella realizzazione dell'autostrada, ammonterebbe a circa, ulteriori, un miliardo di euro, per finanziare: a) i 9 chilometri del tracciato (ex Ti-Bre); b) le opere di connessione alla Cremona-Mantova; c) il credito di imposta a titolo di IVA sui lavori e imposte su utili di esercizio e sull'attività di gestione;

tali costi sarebbero da confrontare con quelli derivanti dall'accordo di programma proposto dalle associazioni ambientaliste, che ammontano a circa 400 milioni di euro;

inoltre il piano della mobilità della Regione evidenzia che: dei circa 16 milioni di spostamenti quotidiani, il 90 per cento avviene entro i 20 chilometri e di questi il 70 per cento avviene entro i 10 chilometri, mentre solo il 7 per cento delle merci viaggia su "ferro", a fronte del 93 per cento ancora su gomma;

come più volte dichiarato nel corso del dibattito parlamentare dagli esponenti del Governo, il piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenta un'occasione irripetibile per operare nel nostro Paese quella "rivoluzione verde e transizione ecologica", che dovrebbe contemplare quale scelta strategica la realizzazione di adeguate infrastrutture al servizio di un nuovo modello di mobilità, moderna e sostenibile, in grado di contribuire in modo determinante al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica fissati dallo "European green deal",

si chiede di sapere:

quali siano gli orientamenti del Governo, per quanto di competenza, in relazione alla proposta che prevede la riqualificazione della strada statale 10, la cui gestione è ora passata in capo ad ANAS S.p.A., come alternativa concreta e sostenibile alla realizzazione dell'autostrada Cremona-Mantova, all'interno di un preciso accordo di programma e nel segno di un'indispensabile sostenibilità ambientale;

quale sia l'orientamento del Governo, per quanto di competenza, in ordine alla richiesta, avanzata dalla Regione Lombardia, di stralciare dalla convenzione della concessione autostradale A15 Parma-La Spezia i 9 chilometri centrali di interconnessione con il progetto dell'autostrada regionale Cremona-Mantova.

(3-02629)