• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05692 LEONE, TRENTACOSTE, CROATTI, VANIN, PRESUTTO, VACCARO, PUGLIA - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. - Premesso che: l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05692 presentata da CINZIA LEONE
mercoledì 23 giugno 2021, seduta n.340

LEONE, TRENTACOSTE, CROATTI, VANIN, PRESUTTO, VACCARO, PUGLIA - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. - Premesso che:

l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) è un ente statale, istituito con il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, come agenzia sostitutiva della precedente AIMA, avente compiti di svolgimento delle funzioni di organismo di coordinamento e di organismo pagatore nell'ambito dell'erogazione dei fondi dell'Unione europea ai produttori agricoli;

l'AGEA gestisce il finanziamento FEASR verso l'Italia e il finanziamento FEAGA (già FEOGA), oltre ai fondi nazionali e alle altre gestioni attribuite ad AGEA;

il principale strumento operativo dell'AGEA è il SIN S.p.A., sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell'agricoltura, il quale gestisce il SIAN, sistema informativo agricolo nazionale: un sistema informativo, per i settori agricolo, agroalimentare e forestale, che rappresenta un accesso alle informazioni e ai servizi resi disponibili in rete dalla pubblica amministrazione centrale, dagli enti territoriali collegati agli organismi pagatori;

considerato che:

la delibera AGEA 6 dicembre 2020 n. 25 (approvazione della convenzione per gli anni 2020-2021 tra l'organismo pagatore AGEA ed i centri di assistenza agricola CAA) aveva stabilito che tutti gli operatori titolari abilitati ad accedere ed operare nei sistemi informativi dell'organismo pagatore devono essere lavoratori dipendenti dei centri autorizzati di assistenza agricola o delle società con esso convenzionate;

tale stato di cose avrebbe decretato l'estromissione per i liberi professionisti dal sistema SIAN, configurando così un monopolio in favore di altri enti, come i CAA, Coldiretti, Confagricoltura, e una conseguente violazione degli articoli 4 e 41 della Costituzione, che tutelano il diritto al lavoro e garantiscono la libertà dell'iniziativa economica;

gli agricoltori italiani, di conseguenza, sarebbero stati costretti a rivolgersi in via esclusiva ai CAA dei sindacati agricoli per gestire le pratiche dei finanziamenti pubblici, senza potersi più affidare ai liberi professionisti specializzati in tali attività, che nel giro di pochi mesi avrebbero perso il lavoro;

considerato infine che il TAR Lazio, con sentenza n. 6940/2021 del 10 giugno 2021, ha annullato per la terza volta la suddetta delibera AGEA, scongiurando quindi una situazione di palese ingiustizia e torto nei confronti dei liberi professionisti, i quali potranno ora operare nei CAA, nonché accedere al sistema SIAN,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato;

quali iniziative di competenza intenda assumere affinché sia garantita ai professionisti autonomi la libertà di ingresso nel mercato dei servizi di assistenza agricola, al fine di assicurare il massimo servizio a tutti gli agricoltori, senza discriminazione di sorta, nonché perseguendo la finalità di consentire un processo di efficientamento dei CAA e, per il tramite di questi, di AGEA.

(4-05692)