• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06344 (5-06344)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06344presentato daVALLASCAS Andreatesto diMercoledì 30 giugno 2021, seduta n. 533

   VALLASCAS. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   associazioni di categoria di diversi settori produttivi hanno denunciato, a partire dalla fine del 2020, un eccessivo aumento dei prezzi di alcune materie prime e di alcuni semilavorati;

   secondo Ance, il prezzo dell'acciaio, tra novembre 2020 e maggio 2021, ha subito un aumento pari a +150 per cento; aumenti analoghi hanno avuto altri materiali di primaria importanza per l'edilizia come i polietileni (+ 110 per cento), il rame (+29,8 per cento) e il petrolio (+ 45,3 per cento);

   la Cna che ha svolto un'indagine su un paniere di 28 materie prime e beni intermedi, nei primi cinque mesi del 2021, ha rilevato un aumento dei metalli e nei segmenti del legname e delle plastiche;

   si sarebbero allungati anche i tempi di consegna: mediamente 25 giorni in più, con punte nella componentistica elettronica (40 giorni), polipropilene e poliuretano (33 giorni), laminati e reti metalliche 31 giorni;

   il rincaro dei prezzi interessa molti settori, dall'edilizia, alla chimica, alla meccanica, all'elettronica, all'elettromeccanica, e desta preoccupazione perché colpisce maggiormente le micro, le piccole e le medie imprese che rappresentano la maggioranza del tessuto produttivo del Paese e che risultano meno attrezzate ad affrontare l'aumento dei prezzi e la scarsità delle materie prime;

   l'aumento dei prezzi sarebbe causato dalla ripartenza anticipata, rispetto ai competitor internazionali, delle economie cinese e statunitense dopo il blocco di produzioni e forniture a livello mondiale a causa del COVID-19, circostanza che ha determinato un aumento considerevole dell'approvvigionamento di materie prime verso queste economie;

   questa motivazione sarebbe un'ulteriore conferma che la mancanza in Italia di un'adeguata politica industriale possa rappresentare un grave rischio, soprattutto poiché l'Italia è il secondo Paese manifatturiero d'Europa con una forte dipendenza dall'estero per l'approvvigionamento di materie prime;

   questa situazione colpisce un tessuto produttivo già fortemente indebolito: nel 2020 la pandemia ha fatto registrare in Italia un calo della produzione industriale dell'11,4 per cento, il maggior calo dalla crisi del 2009;

   sarebbe necessario intervenire anche a livello europeo modificando la normativa in tema di aiuti di Stato e rivedendo la politica dei dazi che impedisce alle imprese di approvvigionarsi di materie prime a costi bassi –:

   quali iniziative di competenza intenda assumere per favorire lo sviluppo della politica industriale italiana, implementando soprattutto il settore manifatturiero.
(5-06344)