• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09474 (4-09474)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09474presentato daRAMPELLI Fabiotesto diMercoledì 9 giugno 2021, seduta n. 521

   RAMPELLI. — Al Ministro dell'interno, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

   le prime pagine dei nostri quotidiani riportano in queste ore le ennesime tragedie in mare: cinquanta persone migranti, fra cui alcuni egiziani, sono annegate al largo della Libia in seguito al naufragio dell'imbarcazione su cui viaggiavano; secondo un tweet dell'Oim, l'Agenzia dell'Onu per le migrazioni, altri 11 corpi che viaggiavano su un gommone con a bordo 24 migranti diretti in Europa affondato;

   sempre nelle ultime 24 ore circa 95 persone «sono state intercettate/soccorse in mare e riportate a Tripoli dalla Guardia costiera libica», come riportato dall'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) in Libia; nel Gargano sono approdati, con una barca a vela, 35 migranti, tutti afghani; la Sea-Watch 4 negli ultimi giorni ha condotto sei operazioni di salvataggio nel Mediterraneo, arrivando ad ospitare a bordo 455 naufraghi; 2.000 le partenze e oltre 700 gli sbarchi solo a Lampedusa negli ultimi tre giorni;

   secondo quanto si apprende da fonti di stampa, sono circa 10 mila i migranti arrivati in Italia nel 2021; a cui si aggiungono i 455 a bordo della Sea Watch 4: un dato triplo rispetto a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno, quando al 1° maggio 2021 erano 997 le persone giunte via mare sulle coste italiane; numeri destinati a crescere ulteriormente con l'arrivo della stagione estiva e le condizioni del mare più favorevoli, che, come è facile immaginare, sono un incentivo a partire;

   un fenomeno, quello dell'assalto alle coste italiane da parte di persone disperate, che continua incessantemente nel totale disinteresse delle istituzioni, nonostante dalle inchieste in corso continuino ad emergere nuove inquietanti prove delle connessioni fra ong e mercanti di uomini, a cui si aggiunge la surreale campagna che pubblicizza i «viaggi della speranza» con messaggi promozionali su Fb e whatsapp con tanto di tariffe e rassicurazioni, come fossero veri e propri «tour operator» della morte: «Arrivo in Italia garantito al cento per cento», oppure «chiunque sia pronto, viaggi in Italia garantiti cento per cento con Haj Abdo Abdou. Viaggi verso il salvataggio»;

   il costo della traversata, nella maggior parte dei casi, è di circa 5 mila dinari libici, ovvero poco più di 900 euro, come scrivono gli scafisti su profili social aperti: una tragedia nella tragedia, perché, oltre alle numerose morti in mare, si assiste, nell'indifferenza generale, alla libertà di criminali internazionali di organizzare i viaggi alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti, con la complicità delle ong che si piazzerebbero davanti alle coste libiche in attesa delle partenze –:

   se il Governo sia a conoscenza dei gravi fatti esposti in premessa e quali immediate iniziative di competenza intenda assumere al riguardo per bloccare questa vergognosa iniziativa dei trafficanti di esseri umani, al fine di scongiurare l'ennesima annunciata tragedia in mare;

   se e quali immediate iniziative di competenza il Governo intenda assumere per attivare accordi internazionali bilaterali con la Libia per arginare gli intensificati flussi migratori.
(4-09474)