• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/09456 (4-09456)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-09456presentato daRAMPELLI Fabiotesto diLunedì 7 giugno 2021, seduta n. 519

   RAMPELLI, MOLLICONE e BELLUCCI. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   nel maggio del 2019, comune di Roma, regione Lazio e Ministero della giustizia hanno sottoscritto un protocollo d'intesa volto a favorire la costruzione di un nuovo edificio del Tribunale nell'area di piazzale Clodio, all'interno della «Riserva naturale di Monte Mario», protetta e soggetta a vincolo, compresa tra via Teulada, via Faravelli, via Falcone e Borsellino e il piazzale stesso;

   l'area su cui incombe il progetto della nuova città giudiziaria costituisce un polmone verde essenziale, come testimoniato dalle numerose manifestazioni, presidi di protesta e sit-in di cittadini organizzatisi in coordinamenti civici per difendere la Riserva naturale regionale di Monte Mario, in allerta da qualche tempo per alcune trivellazioni iniziate nell'area pubblica;

   l'11 novembre 2020, a un anno e mezzo dalla firma dell'accordo, l'allora Ministro Bonafede, in un incontro con l'ordine nazionale degli avvocati, sembrava aver fatto un passo indietro rispetto al citato protocollo d'intesa, affermando che tutte le problematiche inerenti agli edifici dei tribunali italiani non sarebbero state risolte con nuove strutture, bensì con il restauro e il riutilizzo di quelle già esistenti; ma appena un mese dopo, all'interno del parco, sono comparsi dei mezzi pesanti che hanno effettuato alcuni carotaggi del suolo;

   secondo la denuncia dei comitati e delle associazioni dei quartieri Prati, Della Vittoria e Trionfale «Si tratta di un progetto di cementificazione calato dall'alto, senza mai ascoltare organizzazioni di volontariato e gli abitanti di zona, e che da anni grava sull'area verde di Via Teulada, parte integrante della Riserva Naturale di Monte Mario. Che, con i suoi 238 ettari protetti dal 1997, rappresenta uno dei più importanti polmoni verdi di Roma. Su quella che sembrava essere soltanto una prospettiva lontana nel tempo si sono invece riaccesi di colpo i riflettori: in Via Teulada, infatti, in sordina e senza neanche esporre un cartello che segnalasse i lavori, sono iniziate le attività di carotaggio per le prospezioni geologiche, analisi necessarie al fine di conoscere la tipologia di terreno presente nel sottosuolo in vista della realizzazione delle fondamenta delle strutture in progettazione»;

   come hanno spiegato gli attivisti delle associazioni del coordinamento civico «Insieme 17», «Chiediamo di conoscere le ragioni di queste attività e ribadiamo il nostro impegno perché l'area diventi finalmente un vero parco a disposizione della cittadinanza. Chiediamo che il “caso” del Parco di Monte Mario entri con la giusta rilevanza nel dibattito sul verde pubblico da sottoporre ai vari candidati in Campidoglio. La richiesta [...] è di riportare quest'area alla funzione di verde pubblico per la quale è stata creata, libera dal cemento e fruibile da tutti i cittadini»;

   permettere l'ampliamento della città giudiziaria con un progetto di cementificazione, che fagociterebbe l'unico spazio verde presente nel quartiere capitolino, ad avviso degli interroganti, non configura soltanto un pregiudizio alla qualità della vita dei residenti della zona, ma un pericoloso precedente che darebbe adito a simili azioni in altre aree protette –:

   se i fatti di cui in premessa corrispondano al vero e se e quali immediate iniziative di competenza il Governo intenda assumere per ripensare il progetto di ampliamento della cittadella giudiziaria all'interno della Riserva naturale di Monte Mario, come ipotizzato nel citato protocollo del 2019, destinando a struttura giudiziaria uno degli edifici pubblici dismessi o sottoutilizzati già presenti in zona.
(4-09456)