• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01241 (2-01241) «Cubeddu, Invidia, Davide Aiello, Amitrano, Barzotti, Ciprini, Cominardi, Pallini, Segneri, Tripiedi, Tucci, Marino, Emiliozzi, Fantinati, Grande, Berti, Olgiati, Spadoni, D'Arrando,...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01241presentato daCUBEDDU Sebastianotesto diMartedì 8 giugno 2021, seduta n. 520

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, per sapere – premesso che:

   con decreto del Ministero della salute del 2 gennaio 2021 è stato adottato il «Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da Sars-CoV-2», unitamente al documento allegato «Vaccinazione anti Sars-CoV-2/COVID-19 – Piano strategico – Elementi per preparazione e di implementazione della strategia vaccinale». Tale documento ha previsto che, con l'aumento della disponibilità dei vaccini, il modello organizzativo dei punti vaccinali sarebbe stato implementato con una maggiore articolazione sul territorio, comprendendo il coinvolgimento dei medici competenti delle aziende (pagine 8 e 9);

   successivamente, in data 6 aprile 2021, è stato adottato, su invito del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della salute, che ha promosso il confronto tra le parti sociali al fine di contribuire alla rapida realizzazione del Piano vaccinale anti Sars-CoV-2/Covid-19, coordinato dal Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19 e per l'esecuzione della campagna vaccinale nazionale, il «Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all'attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro»;

   contestualmente, sono state adottate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero della salute, d'intesa con la Conferenza delle regioni e delle province autonome, con il Commissario straordinario per il contrasto dell'emergenza epidemiologica e con il contributo tecnico-scientifico dell'Inail, le «Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro», che costituiscono parte integrante del predetto protocollo;

   in particolare, tra le istruzioni contenute nel Protocollo e nelle Indicazioni di cui sopra, relative all'attivazione ed all'organizzazione dei punti vaccinali aziendali, in coerenza con i principi costituzionali, in particolare il diritto alla salute di cui all'articolo 32, nonché con la normativa generale e speciale in materia, è espressamente stabilito che la somministrazione dei vaccini debba comunque essere gratuita per gli utenti, restando i relativi costi per la fornitura dei vaccini stessi e delle siringhe a carico del Ssn e delle Asl competenti per territorio ed i costi di organizzazione e funzionamento dei centri vaccinali a carico dei datori di lavoro, anche in forma organizzata, mediante le associazioni di categoria e con il supporto strategico dell'Inail;

   nonostante ciò, si apprende da fonti di stampa (si veda il Corriere della Sera, edizione Torino, 4 giugno 2021 e Il Fatto Quotidiano del 6 giugno 2021), nella struttura vaccinale attivata presso l'Unione Industriali di Torino, presso il Centro congressi di via Vela, aperta per la somministrazione ai dipendenti delle aziende associate ed aderenti e per i loro familiari, a questi ultimi è stato chiesto di pagare la somma di euro 50,00 per ottenere la prestazione sanitaria in questione;

   tale circostanza, oltre a costituire una grave violazione del generale diritto di tutti i cittadini a ricevere assistenza sanitaria gratuita, d'altra parte garantita ad ogni altro residente presso le strutture predisposte dalle amministrazioni sanitarie su tutto il territorio nazionale, rappresenta una grave speculazione, volta a lucrare sull'allarme sociale conseguente al diffondersi dell'epidemia e quindi sulla salute dei cittadini, ponendo nondimeno le basi, nella attuale condizione di perdurante scarsità di dosi vaccinali, al rischio di alimentare sperequazioni, disuguaglianze e disparità di trattamento in base alla condizione economica dei singoli –:

   se il Governo sia a conoscenza di situazioni analoghe a quella descritta;

   se intenda, in relazione a quest'ultima, adottare iniziative ispettive e, anche al fine prevenire il verificarsi di ulteriori analoghi episodi, quali iniziative intenda adottare in via generale e nel caso concreto.
(2-01241) «Cubeddu, Invidia, Davide Aiello, Amitrano, Barzotti, Ciprini, Cominardi, Pallini, Segneri, Tripiedi, Tucci, Marino, Emiliozzi, Fantinati, Grande, Berti, Olgiati, Spadoni, D'Arrando, Federico, Ianaro, Lorefice, Mammì, Nappi, Misiti, Penna, Provenza, Ruggiero, Sportiello, Villani, Bruno».