• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06137 Interrogazione a risposta in commissione 5-06137presentato daPAGANO Alessandrotesto presentato Venerdì 4 giugno 2021 modificato Martedì 1 giugno 2021 in Commissione VI (Finanze)...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06137presentato daPAGANO Alessandrotesto presentato Venerdì 4 giugno 2021 modificato Martedì 1 giugno 2021 in Commissione VI (Finanze)

   ALESSANDRO PAGANO, CENTEMERO, BITONCI, CANTALAMESSA, CAVANDOLI, COVOLO, GERARDI, GUSMEROLI, PATERNOSTER, RIBOLLA, TARANTINO e ZENNARO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   l'annoso e cronico ritardo con cui le pubbliche amministrazioni italiane effettuano i pagamenti dei debiti commerciali alle Imprese (piccole, medie e grandi) ha assunto, negli ultimi anni, dimensioni tali da suscitare vivaci proteste da parte del mondo imprenditoriale per le conseguenze negative che provoca sulle condizioni di liquidità delle imprese creditrici e, più in generale, sull'occupazione e sugli investimenti;

   l'attuale impianto normativo (articoli 28-quater e 28-quinquies del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602) prevede che i creditori della pubblica amministrazione possano compensare i crediti certificati presso la piattaforma telematica gestita dal Ministero dell'economia e delle finanze con i debiti tributari dovuti a seguito dell'iscrizione a ruolo presso gli agenti della riscossione;

   in particolare, è stata data la possibilità alle imprese di compensare i debiti tributari relativi ai carichi affidati agli agenti di riscossione, con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, per forniture, somministrazioni, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pubblica amministrazione e certificati (decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 24 settembre 2014);

   pur tuttavia, i crediti certificati non sono compensabili mediante imposte correnti o avvisi bonari, ma possono essere utilizzati in compensazione solo con importi già iscritti a ruolo e, quindi, gravati da sanzioni e dai relativi interessi che fanno lievitare il debito dell'impresa o del professionista di oltre il 40 per cento;

   inoltre, la possibilità di compensare i crediti maturati dalle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione è prevista di anno in anno mediante apposite disposizioni avendo, perciò, sempre un carattere temporaneo; ne conviene che rinviare all'adozione di specifici provvedimenti normativi circa l'operatività della stessa finisce per danneggiare un diritto riconosciuto alle imprese e ai professionisti che vantano crediti certi, liquidi ed esigibili – regolarmente certificati – nei confronti di pubbliche amministrazioni –:

   se intenda adottare iniziative volte ad introdurre specifici e automatici meccanismi applicativi che consentano quindi agli operatori economici che vantano per effetto di servizi resi in favore della Pubblica Amministrazione crediti certi liquidi ed esigibili, di compensare gli stessi con i debiti tributari iscritti a ruolo, al fine di restituire certezze al sistema imprenditoriale, già particolarmente vessato dell'attuale periodo di contingenze sanitarie ed economiche.
(5-06137)