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Atto a cui si riferisce:
C.5/06141 Interrogazione a risposta in commissione 5-06141presentato daUNGARO Massimotesto presentato Venerdì 4 giugno 2021 modificato Martedì 1 giugno 2021 in Commissione VI (Finanze)...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Martedì 1 giugno 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
5-06141

  Con il documento in esame gli Onorevoli interroganti rilevano che l'Agenzia delle entrate ha bandito un concorso pubblico per 175 dirigenti; la prova d'esame ha consentito di selezionare personale altamente qualificato che da anni dimostra sul campo estrema preparazione e dedizione al servizio, dopo aver già ricoperto incarichi di responsabilità.
  La stessa Agenzia ha programmato, per il triennio 2021-2023, l'assunzione di 335 dirigenti di seconda fascia per far fronte alla grave deficienza di organico dirigenziale e, pertanto, l'assunzione immediata di tutti gli idonei del predetto concorso permetterebbe di evitare ulteriori selezioni incerte, lunghe e costose.
  A tal riguardo, gli Onorevoli richiamano l'orientamento espresso dal Consiglio di Stato nell'Adunanza plenaria n. 14 del 2011 secondo cui, in cui, in presenza di graduatorie valide ed efficaci, l'Amministrazione deve motivare la determinazione riguardante le modalità di reclutamento del personale, qualora scelga l'indizione di un nuovo concorso in luogo dello scorrimento di graduatorie vigenti.
  Gli Onorevoli prospettano altresì la possibilità che, in alternativa all'assorbimento presso l'Agenzia, detta graduatoria sia utilizzata al fine di coprire le posizioni dirigenziali di altri Enti analoghi all'Agenzia delle entrate, «quali ad esempio l'Agenzia delle dogane che presenta 130 posti vacanti per gli stessi profili e lo stesso MEF che necessita di 98 figure; tali enti si trovano in grave deficit di posizioni dirigenziali e senza graduatorie e le professionalità del concorso AdE per 175 dirigenti di seconda fascia sono assolutamente compatibili».
  Tanto premesso, gli Onorevoli interroganti chiedono «quali iniziative il Governo intenda assumere per gestire questa importante opportunità e quindi avvalendosi degli esiti della procedura concorsuale in premessa, e ovviare alle carenze di organico dell'Agenzia ed eventualmente degli altri enti».
  Al riguardo, sentiti i competenti Uffici dell'Amministrazione finanziaria, si rappresenta quanto segue.
  Il concorso per titoli ed esami richiamato dagli Onorevoli interroganti è stato bandito nel 2010 dall'Agenzia delle entrate in relazione alle indifferibili, peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico connesse con le finalità di potenziamento delle attività dell'Agenzia indicate all'articolo 1, comma 530, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
  La Commissione d'esame della procedura in oggetto ha avviato le attività di gestione del concorso solamente nel mese di gennaio del 2016, a causa di ricorsi giurisdizionali che si sono protratti nel tempo, partendo dalla fase di valutazione dei titoli dei candidati. Gli esami orali, a causa di ulteriori ricorsi, sono iniziati nel mese di gennaio 2019, hanno interessato una platea di 8.360 candidati e si sono conclusi soltanto il 26 maggio 2021.
  Il concorso è stato bandito da più di dieci anni e i candidati che hanno presentato domanda di partecipazione dovevano aver maturato, già all'epoca, almeno cinque anni di servizio nella Pubblica Amministrazione.
  I criteri di selezione utilizzati sono stati quelli correlati alle indifferibili, peculiari e straordinarie esigenze che avevano determinato l'adozione del relativo bando e che per ragioni di celerità prevedevano la sola valutazione dei titoli e una prova di verifica dei requisiti e delle attitudini professionali integrata da colloquio con la Commissione d'esame.
  Nel gennaio 2019 sono stati banditi due nuovi concorsi, rispettivamente per l'assunzione di 150 dirigenti di seconda fascia da destinare in via prioritaria alla direzione di uffici preposti ad attività operative e di 10 dirigenti di seconda fascia da destinare in via prioritaria alla direzione di uffici preposti ad attività operative di gestione dei servizi catastali di competenza dell'Agenzia delle entrate.
  In relazione a tali procedure, il prossimo 4 giugno verrà rinviata al 12 novembre 2021 la pubblicazione del diario e della sede d'esame per lo svolgimento della prova scritta.
  Questi due nuovi concorsi infatti, per un totale di 160 posti, prevedono, oltre alla valutazione dei titoli, prove scritte aggiornate alla normativa attuale.
  Hanno presentato domanda per questi due concorsi funzionari che, all'epoca dell'indizione del concorso per 175 dirigenti, non possedevano i requisiti per poter partecipare. Nella valutazione discrezionale sull'eventuale scorrimento della graduatoria degli idonei occorrerà, pertanto, prendere in considerazione anche gli interessi e le aspettative dei candidati dei citati nuovi concorsi che al tempo della selezione per 175 dirigenti non avevano titolo per parteciparvi.
  Al riguardo, occorre evidenziare che, allo stato attuale, la Pubblica Amministrazione, qualora intenda procedere all'assunzione di personale, non è obbligata a procedere allo scorrimento di una graduatoria concorsuale ancora efficace ma, nell'esercizio del proprio potere discrezionale, può decidere di bandire un nuovo concorso (nel caso in esame i bandi sono già stati emanati), non sussistendo un diritto all'assunzione nel pubblico impiego di chi non sia vincitore a pieno titolo.
  Il proseguimento dei concorsi banditi per 160 dirigenti parrebbe, inoltre, sostenibile in termini di ragionevolezza e di efficacia, tenuto conto dell'esigenza di acquisire nuove e più specifiche professionalità.
  Per quanto, poi, riguarda l'asserita mancanza di economicità nel proseguire con i concorsi già banditi in luogo dello scorrimento di una graduatoria di idonei, va evidenziata la possibilità per ciascuna amministrazione di effettuare una valutazione costi-benefici. In tal senso, si ritiene non debbano essere considerati unicamente i costi per l'espletamento del nuovo concorso, ma anche quelli che dovranno essere sostenuti, a titolo di retribuzione, a favore del nuovo dirigente per tutto il periodo della carriera lavorativa. Tali costi, pertanto, devono necessariamente essere messi in relazione al rendimento presunto del nuovo assunto nella sua vita lavorativa.
  Sulla base di questo presupposto, in passato, l'Agenzia delle entrate ha deciso di non procedere all'assunzione di idonei a concorsi a dirigenti.
  La valutazione sull'eventuale assunzione o meno degli idonei del concorso a 175 dirigenti non potrà, pertanto, non tenere conto delle argomentazioni esposte e dovrà essere eventualmente affrontata solo a conclusione della procedura, partendo dal presupposto che una procedura selettiva deve garantire innanzitutto l'assunzione delle migliori professionalità, non basandosi solo su un calcolo numerico di copertura dell'organico dirigenziale attualmente deficitario.
  Per completezza, in merito all'assorbimento degli idonei da parte di altre amministrazioni, l'Agenzia delle dogane riferisce di aver utilizzato le graduatorie dell'Agenzia dell'entrate esclusivamente per l'acquisizione di personale appartenente alla terza area funzionale, in ossequio al disposto di cui all'articolo 1, comma 346, lettera e), della legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)».
  L'Agenzia delle dogane comunica altresì di aver già programmato, nei propri stilati piani assunzionali, l'acquisizione di risorse, con qualifica dirigenziale, caratterizzate tuttavia da peculiari e specifiche competenze tecnico-specialistiche, coerenti con le attività istituzionali dell'Ente.