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Atto a cui si riferisce:
C.5/06109 (5-06109)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 27 maggio 2021
nell'allegato al bollettino in Commissione I (Affari costituzionali)
5-06109

  Signor Presidente, Onorevoli Deputati,
  con riguardo alle criticità segnalate nell'atto di sindacato ispettivo, informo preliminarmente che, in data 28 aprile 2021, è stato adottato il decreto del Ministro dell'Interno, registrato dalla Corte dei Conti il 13 maggio scorso ed in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, finalizzato a integrare l'articolo 2, comma 1, del decreto del Ministro dell'Interno 21 ottobre 2020 avente ad oggetto «Modalità e disciplina di dettaglio per l'applicazione dei nuovi criteri di classificazione relativi alle convenzioni per l'ufficio di segretario comunale e provinciale».
  Come noto, tale ultimo decreto ministeriale ha stabilito che ad una medesima convenzione possano partecipare, al massimo, cinque enti. In alcune regioni, però – a causa sia della presenza di un notevole numero di comuni di piccola dimensione, sia della carenza di segretari comunali – è emersa l'esigenza di elevare il numero degli enti locali convenzionati oltre il limite dei cinque previsti. Tale necessità è stata anche evidenziata nell'ambito della Conferenza Stato-città nella seduta tenutasi il 17 dicembre 2020.
  Pertanto, con il richiamato decreto ministeriale del 28 aprile scorso, all'articolo 2, comma 1, del decreto ministeriale del 21 ottobre 2020 è stato aggiunto il seguente periodo: «Il Ministero dell'Interno può autorizzare convenzioni con più di cinque enti, qualora sussistano motivate esigenze rappresentate dagli enti locali interessati e siano indicate le modalità necessarie per assicurare l'ottimale svolgimento delle funzioni segretariali».
  Di conseguenza, ferma restando la natura straordinaria della possibilità di deroga al limite massimo dei cinque enti, la richiesta di autorizzazione in questione dovrà essere inviata al Ministero dell'interno, che verificherà le esigenze per le quali si richiede la deroga.
  Dovranno altresì essere indicate le modalità organizzative attraverso le quali si intende assicurare che le funzioni segretariali vengano svolte in modo da garantire costantemente il buon andamento dell'azione amministrativa in tutti gli enti interessati.
  Rappresento, inoltre, che si procederà ad un monitoraggio periodico sull'utilizzo della suddetta norma derogatoria, al fine di esaminare eventuali criticità sorte in fase applicativa.
  Più in generale, in ordine alle procedure di reclutamento finalizzate all'assunzione di segretari comunali, informo che, per quanto attiene allo svolgimento del sesto corso-concorso, volto all'assunzione di 224 segretari – le cui prove scritte hanno visto la partecipazione di 636 candidati – la Commissione di concorso sta procedendo con le prove orali e concluderà i propri lavori entro il prossimo mese di giugno. Al fine di reclutare ulteriori 172 segretari comunali, con il decreto-legge n. 162/2019, convertito dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, è stata disposta l'istituzione di una sessione aggiuntiva al concorso appena accennato, alla quale sono ammessi a partecipare sia i candidati che abbiano raggiunto il punteggio minimo di idoneità al termine del concorso in discorso, sia gli idonei del terzo, quarto e quinto corso concorso precedenti, purché in possesso del punteggio minimo di idoneità.
  Evidenzio infine che, per colmare la carenza organica ed assicurare con regolarità nuove iscrizioni all'Albo, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre del 2019, è stato autorizzato l'avvio di un'ulteriore selezione, relativa al settimo corso-concorso, finalizzata all'assunzione di 171 segretari comunali.