• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06135 (5-06135)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06135presentato daFERRI Cosimo Mariatesto diGiovedì 27 maggio 2021, seduta n. 517

   FERRI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   l'Unione nazionale mutilati per servizio è un ente morale;

   la legge n. 337 del 1953 ha riconosciuto all'Ente la rappresentanza e la tutela degli interessi dei mutilati per causa di servizio presso le pubbliche amministrazioni e gli istituti di assistenza in materia;

   l'Unms è sottoposto al controllo della Corte dei conti;

   il sostegno statale è disciplinato dalle leggi n. 476 del 1987 e n. 438 del 1988; l'Unione, inoltre, è tra i destinatari del 5 per mille dell'Irpef ed è iscritta al Registro delle Associazioni di promozione sociale presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

   l'ente non ha ancora adottato una regolamentazione dell'attività degli organi periferici;

   l'Unione ha un unico patrimonio, contabilità, soggettività tributaria; le articolazioni periferiche sono dotate di indipendenza operativa e funzionale, ma non di autonomia amministrativa, gestionale, patrimoniale o contabile;

   gli importi esposti nei bilanci dell'ente derivano dall'aggregazione dei dati di bilancio della sede centrale con quelli forniti dalle singole sezioni periferiche; sennonché, sovente, la redazione e l'approvazione del bilancio sarebbe avvenuta, a quanto consta all'interrogante, anche in mancanza della documentazione contabile delle singole sezioni provinciali;

   già nel verbale di verifica relativo all'approvazione del rendiconto 2018 il collegio dei sindaci revisori evidenziava criticità della gestione 2, sollecitando gli organi direttivi ad una più attenta gestione del tesseramento;

   l'Unms riscuote i contributi associativi, su partite di pensione erogate dallo Stato, tramite lo strumento delle deleghe con ritenuta sui ratei mensili delle stesse; l'articolo 21 del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito dalla legge n. 214 del 2011 ha attribuito all'Inps tutte le relative funzioni per la riscossione dei contributi sindacali;

   dal 2014 fino al mese di maggio 2018 la Presidenza nazionale dell'Unms non ha provveduto alla ripartizione alle sezioni provinciali delle quote di iscrizione all'Unms trattenute mensilmente sulle pensioni dei rispettivi soci ed erogate dall'Inps;

   nei numerosi interventi presso le assemblee provinciali, comprese quelle svoltesi ad Avellino in data 26 maggio 2018 e 1o giugno 2019 3, il Presidente nazionale dell'Unms ha affermato pubblicamente che l'Inps ha cancellato circa 4.000 deleghe, lasciando intendere che l'omessa ripartizione alle sezioni – alcune delle quali già in grave sofferenza ed impossibilitate a svolgere i propri compiti istituzionali – della quota di loro spettanza sulle trattenute delle pensioni fosse da imputare a problematiche insorte con l'istituto;

   al contrario l'Inps, a quanto risulta all'interrogante, avrebbe sempre regolarmente liquidato all'Unms, riconosciuto con la sigla «M3», tutti gli importi relativi alle quote di iscrizione dei soci trattenute a seguito di delega all'Inps sulla gestione amministrativa delle partite di pensione privilegiate ordinarie;

   l'Unms riceve, inoltre, annualmente, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali un contributo di rilievo di euro 516.000, al fine di realizzare finalità associative a favore degli operatori del comparto difesa, sicurezza e protezione Civile nonché dei propri familiari che, per causa di servizio hanno riportato patologie invalidanti e letali –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti di cui in premessa e se intenda fare chiarezza sul numero dei soci delegati ad effettuare versamenti presso l'Inps sull'ammontare dei versamenti realmente effettuati in conseguenza delle deleghe attribuite, sulla corretta gestione ed utilizzazione dei fondi pubblici erogati a favore dell'Unms e del patrimonio dell'ente, e se non intenda valutare la sussistenza di presupposti per adottare le iniziative di competenza del commissariamento dell'ente.
(5-06135)