• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05516 MONTANI, PIANASSO, DORIA, CANDURA, ZULIANI, SAPONARA, PIROVANO, BERGESIO, VALLARDI, RUFA, ARRIGONI, FREGOLENT, PERGREFFI, FERRERO, ALESSANDRINI, LUNESU, LUCIDI, CORTI, IWOBI, PISANI Pietro -...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05516 presentata da ENRICO MONTANI
martedì 25 maggio 2021, seduta n.330

MONTANI, PIANASSO, DORIA, CANDURA, ZULIANI, SAPONARA, PIROVANO, BERGESIO, VALLARDI, RUFA, ARRIGONI, FREGOLENT, PERGREFFI, FERRERO, ALESSANDRINI, LUNESU, LUCIDI, CORTI, IWOBI, PISANI Pietro - Ai Ministri dello sviluppo economico, della transizione ecologica e dell'economia e delle finanze. - Premesso che:

il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, "decreto rilancio", nell'ambito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, ha incrementato al 110 per cento l'aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (detto Superbonus);

la legge di bilancio 2021, legge 30 dicembre 2020, n. 178, ha prorogato il Superbonus al 30 giugno 2022 e, in determinate situazioni, al 31 dicembre 2022 o al 30 giugno 2023, ed ha inoltre introdotto altre rilevanti modifiche alla disciplina che regola l'agevolazione;

considerato che:

negli ultimi mesi alcuni dei materiali più utilizzati nell'attività di costruzione hanno visto un considerevole aumento dei prezzi, mettendo in seria difficoltà il settore dell'edilizia e tutta la filiera;

secondo una recente indagine realizzata dal centro studi della Confederazione nazionale artigiani (CNA), riferita ad un campione rappresentativo di imprese artigiane, micro e piccole della filiera delle costruzioni, impianti e serramenti, è emerso come l'aumento dei prezzi delle materie prime potrebbe limitare la portata del Superbonus;

come si evince dall'indagine, il 79 per cento delle imprese intervistate ha segnalato, rispetto a un anno fa, aumenti nei prezzi dei materiali, delle materie prime e delle apparecchiature legate all'edilizia;

nello specifico, gli aumenti nel settore delle costruzioni hanno riguardato soprattutto i metalli, le materie plastiche derivate dal petrolio, calcestruzzo e bitumi. Un esempio concreto è il tondo per cemento armato, che ha fatto segnare un incremento del 117 per cento tra novembre 2020 e aprile 2021. Vi sono i casi di ulteriori forti incrementi registratisi anche in altri materiali di primaria importanza per l'edilizia, come ad esempio i polietileni, che hanno subito un incremento del 48 per cento tra novembre 2020 e febbraio 2021, il rame con un incremento del 17 per cento, il petrolio con un più 34 per cento e il bitume con un più 15 per cento,

si chiede di sapere:

quali iniziative il Governo intenda adottare per far fronte tempestivamente alle condizioni critiche verificatesi nel settore delle costruzioni, a causa del rialzo eccezionale dei prezzi dei materiali edili e delle difficoltà di approvvigionamento denunciate dalle imprese, e per l'attuazione di un esteso monitoraggio e rilevazione dell'andamento dei prezzi delle materie e dei materiali più significativi utilizzati nel campo delle costruzioni per il primo trimestre del 2021, rispetto agli anni precedenti;

se intenda assumere tempestivamente ogni azione necessaria atta a garantire un allungamento dei termini della detrazione maggiorata, almeno fino al 2023, al fine di evitare che l'eccesso di domanda concentrato in un breve lasso di tempo possa alimentare le distorsioni sul mercato delle materie prime.

(4-05516)