• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02541 MARCUCCI, FERRARI, COLLINA, D'ARIENZO, ALFIERI, BOLDRINI, COMINCINI, D'ALFONSO, FEDELI, FERRAZZI, IORI, LAUS, MANCA, MARGIOTTA, MARILOTTI, PITTELLA, ROJC, STEFANO, TARICCO, VALENTE - Al...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02541 presentata da ANDREA MARCUCCI
martedì 25 maggio 2021, seduta n.330

MARCUCCI, FERRARI, COLLINA, D'ARIENZO, ALFIERI, BOLDRINI, COMINCINI, D'ALFONSO, FEDELI, FERRAZZI, IORI, LAUS, MANCA, MARGIOTTA, MARILOTTI, PITTELLA, ROJC, STEFANO, TARICCO, VALENTE - Al Ministro della giustizia. - Premesso che:

l'articolo 7 della legge 12 aprile 2019, n. 31, recante "Disposizioni in materia di azione di classe" prevedeva che il provvedimento entrasse in vigore decorsi 12 mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Tale termine è stato successivamente modificato, prima in 18 mesi dall'articolo 8, comma 5, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, poi in 19 mesi in sede di conversione del medesimo decreto-legge, e, infine, in 25 mesi dall'articolo 31-ter, comma 1, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137;

la cosiddetta class action è un'azione legale collettiva condotta da una o più persone nei confronti del medesimo soggetto, al fine di tutelare i diritti vantati da più consumatori. La volontà del legislatore del 2019 è stata quella di potenziare tale istituto estendendone il campo d'azione, sia per quanto riguarda i soggetti legittimati ad accedervi, che per le situazioni giuridiche che possono essere fatte valere in giudizio;

il provvedimento, che a seguito delle citate proroghe, è entrato in vigore in data 19 maggio 2021, si compone di sette articoli e introduce nel libro quarto del Codice di procedura civile il Titolo VIII-bis (Dei procedimenti collettivi), demandando all'adozione di quattro decreti attuativi alcuni punti più qualificanti della riforma;

ai sensi dell'articolo 1 della citata legge, per aderire all'azione di classe basta inserire domanda nel fascicolo informatico, in un'area del portale dei servizi telematici gestito dal Ministero della giustizia, ma è demandato a un decreto attuativo del medesimo Ministro l'approvazione del modello di modulo di domanda e l'indicazione delle istruzioni per la compilazione dello stesso;

l'articolo 1, inoltre, prevede che con due diversi decreti attuativi del Ministro in indirizzo siano determinati il compenso a favore del difensore degli aderenti alla class action e le percentuali dell'importo che il resistente dovrà corrispondere direttamente al rappresentante comune degli aderenti;

l'articolo 2 della legge, invece, prevede che a proporre l'azione di classe potranno essere esclusivamente le organizzazioni e le associazioni iscritte in un elenco pubblico istituito presso il Ministero della giustizia. È demandato ad un successivo decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, l'indicazione dei requisiti necessari per l'iscrizione nell'elenco, i criteri per la sospensione e la cancellazione degli iscritti, nonché il contributo dovuto ai fini dell'iscrizione e del mantenimento della stessa. Spetta allo stesso decreto, infine, la definizione delle modalità di aggiornamento dell'elenco;

secondo quanto risulta agli interroganti ad oggi i predetti decreti attuativi non sono stati ancora emanati, fatto che inficia l'operatività e la piena efficacia delle disposizioni di cui alla legge 12 aprile 2019, n. 31,

si chiede di sapere se l'istruttoria relativa all'emanazione dei decreti attuativi citati in premessa sia stata avviata e, in caso affermativo, quali siano i tempi previsti per l'emanazione degli stessi.

(3-02541)