• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06094 (5-06094)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-06094presentato daTASSO Antoniotesto diMartedì 25 maggio 2021, seduta n. 515

   TASSO, GAGLIARDI, ROSPI, SILLI, BOLOGNA, DELLA FRERA, PEDRAZZINI e RUFFINO. — Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. — Per sapere – premesso che:

   la giornata del 23 maggio 2021 è stata funestata dalla strage derivata dalla caduta della funivia di Stresa-Mottarone, dove hanno perso la vita 14 persone;

   l'incidente si ipotizza possa essere stato provocato dal tranciamento del cavo traente dell'impianto, la fune d'acciaio che produce il movimento delle cabine. È ancora in fase di accertamento se la rottura del cavo sia causa diretta dell'evento o conseguenza di un'anomalia del funzionamento, che avrebbe spostato la fune fuori dalle guide provocandone lo strappo;

   di certo, la cabina dove erano trasportate le persone ha cominciato ad arretrare, senza intervento di alcun freno, andando a sbattere contro un pilone portante, prima di precipitare per oltre quindici metri e lungo il pendio;

   dalle prime informazioni raccolte, l'ultima revisione ai cavi, volta a verificarne l'integrità, era stata effettuata a novembre 2020, anche tramite apposito controllo magnetoscopico. Ultima revisione generale di tutti gli elementi dell'impianto pare essere stata effettuata nel 2016;

   a ciò sarebbero dovute aggiungersi anche le ispezioni ministeriali sulla struttura, anche per il tramite dell'Ustif di Torino ad oggi non ancora rese pubbliche;

   questa disgrazia, come si sa, non è purtroppo l'unica che ha riguardato recentemente una infrastruttura italiana. L'evento va ad aggiungersi ad un triste elenco, costituito dai crolli dei ponti di Genova ed Albiano Magra (MS) sino ai deragliamenti ferroviari di Viareggio e della Lombardia. Sembra ormai evidente che i sistemi di vigilanza ministeriale, anche se cambia l'Ente preposto (Ministero, Ustif o Ansfisa), siano insufficienti;

   nello specifico, poi, occorre evidenziare come l'incidente si sia verificato su un impianto di risalita montano, appena un giorno dopo la riapertura. Questi sistemi, come noto, sono stati fermi per tutto il periodo dell'emergenza sanitaria da Covid-19: occorre perciò urgentemente accertare se il prolungato inutilizzo abbia reso meno sicuri gli impianti di risalita o se la concomitanza tra la tragedia di Stresa e la riapertura sia stata solo una tragica coincidenza –:

   quali iniziative il Ministro interrogato intenda assumere per implementare il sistema di controllo e vigilanza ministeriale sulle infrastrutture italiane, al fine di garantirne la sicurezza per gli utenti e, nello specifico, per verificare se il prolungato inutilizzo degli impianti di risalita montani abbia accentuato il rischio di malfunzionamenti.
(5-06094)