• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/06048 (5-06048)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-06048presentato daNARDI Martinatesto diGiovedì 20 maggio 2021, seduta n. 512

   NARDI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro della cultura. — Per sapere – premesso che:

   il «decreto agosto» (legge n. 126 del 13 ottobre 2020) all'articolo 100, comma 4, ha stabilito 7 che l'importo annuo del canone dovuto quale corrispettivo dell'utilizzazione di aree e pertinenze demaniali marittime con qualunque finalità non può, comunque, essere inferiore a 2.500 euro a prescindere dai metri quadrati di occupazione;

   obiettivo di tale norma è quello di stabilire un maggiore equilibrio sulle cifre pagate dai titolari di stabilimenti balneari e chioschi sulla spiaggia rispetto alla precedente cifra minima fissata a 362,90 euro;

   tale provvedimento rischia, però, di penalizzare fortemente altre attività che rientrano comunque nei nuovi limiti di spesa fissati per legge, come ad esempio gli esercenti di spettacoli viaggianti che sarebbero ad oggi costretti a versare 2500 euro paradossalmente anche per l'installazione sul lungomare di una piccola giostra: «anche un semplice cavallino a moneta – sostengono le associazioni di categoria – deve quindi pagare ben 2.500 euro di occupazione, che con la Tosap, sarebbe di qualche decina di euro. L'aumento per molti esercenti è di 5/6 volte, senza pensare a coloro che in estate si spostano in due o tre località marine, che arrivano a pagare sette volte tanto rispetto al 2020»;

   appare evidente che per una categoria la cui attività è stata interrotta dalla pandemia da quasi un anno, questi costi di riapertura siano insostenibili e dannosi per la sopravvivenza stessa di tali aziende e dei livelli occupazionali presenti;

   in questo contesto va aggiunto che l'articolo 11 della legge 18 marzo 1968, n. 337, riporta testualmente che «Per le installazioni degli impianti dei circhi e dello spettacolo viaggiante sul suolo demaniale si applicano le tariffe previste per le occupazioni di suolo pubblico comunale»;

   in relazione a tale legge l'Agenzia del demanio, a specifico quesito, ha risposto sostenendo che la legge n. 337 del 1968 intendeva assimilare alle tariffe del suolo pubblico solo le tariffe del demanio comunale e non marittimo;

   tale interpretazione non è condivisa dalle associazioni di categoria degli spettacoli viaggianti in quanto nella legge n. 337 del 1968 la parola demanio, non seguita da aggettivi, includerebbe tutte le tipologie e quindi anche quello marittimo;

   appare quindi oggi urgente introdurre una norma di primo livello o procedere a una interpretazione autentica che definisca una tassazione equa, sostenibile e coerente con gli spazi occupati, per le attività dello spettacolo viaggiante nell'utilizzazione di aree e pertinenze demaniali marittime, che non possono essere sicuramente equiparate ai tradizionali stabilimenti balneari –:

   quali iniziative urgenti il Governo intenda assumere, in relazione a quanto espresso in premessa, per stabilire una tassazione equa, sostenibile e coerente con gli spazi occupati, per le attività dello spettacolo viaggiante nell'utilizzazione di aree e pertinenze demaniali marittime.
(5-06048)